Bisogna uscire dagli equivoci
Recentemente il DG del Ministero del Lavoro, sia pure rispondendo a un professionista, ha scritto che le Casse di previdenza sono “enti privati”.
In evidenza
È un equivoco sul quale, dal 1994 in poi, sono stati scritti fiumi di inchiostro.
L’ordinanza della Suprema Corte del 01.04.2020, n. 7645, ha chiarito ogni possibile equivoco affermando che:
– la trasformazione in associazioni o fondazioni di diritto privato rileva solo sul piano della gestione perché le Casse continuano a perseguire finalità di pubblico interesse;
– che le Casse sono pubbliche amministrazioni che si occupano dell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità e vecchiaia rientrante nella previdenza sociale che, ex art. 38, quarto comma Cost. e art. 1 l. n. 146/1990, costituisce pubblico servizio.
L’art. 1, comma 1, della legge citata così recita:
«1. Ai fini della presente legge sono considerati servizi pubblici essenziali, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro, anche se svolti in regime di concessione o mediante convenzione, quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione ed alla libertà di comunicazione».
È bene che anche il Ministero del Lavoro ne prenda atto.
Altre Notizie della sezione
Avvocati, la crisi spinge al concordato
16 Ottobre 2026Concordato minore e conciliazione con Cassa Forense: servono regole per salvare i professionisti in difficoltà e tutelarne la previdenza.
La politica si è ridotta ad amministrazione dell’esistente
14 Ottobre 2026La politica rincorre il consenso, dimentica i valori e sacrifica la coerenza sull’altare della comunicazione.
Conti pubblici, il sentiero stretto
13 Ottobre 2026Debito in crescita, Pil debole e manovra senza dettagli: l’allarme di Corte dei conti, Upb e Istat.
