Anno: XXVI - Numero 166    
Venerdì 29 Agosto 2025 ore 14:00
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Scudo penale medici riforma in stallo.

Non c'è intesa nel governo sulla definizione di colpa grave e sulle circostanze "attenuanti": in gioco c'è la copertura da imputazioni penali a meno di dolo e responsabilità evidente. Sindacati delusi.

Scudo penale medici riforma in stallo.

Il progetto di rendere strutturale lo scudo penale per i medici èancora bloccato. Nonostante le ripetute promesse del ministro della Salute Orazio Schillaci, il Governo non ha ancora trovato un accordo con il ministero della Giustizia. Il nodo è politico e tecnico insieme: mentre la Salute spinge per una tutela estesa per chi opera negli ospedali, la Giustizia guidata da Carlo Nordio frena, proponendo una versione più restrittiva che limiterebbe l’esclusione dalla punibilità solo ai casi di “speciale difficoltà”.

Il Sole 24 Ore ricorda che una commissione di giuristi e medici, istituita proprio su impulso di Nordio, ha lavorato per oltre 600 giorni per elaborare una proposta di riforma della colpa medica. Eppure, le conclusioni — mai condivise pienamente con il mondo sanitario — sono rimaste chiuse nei cassetti. La norma sullo scudo penale, inserita nella bozza di legge delega sulle professioni sanitarie, era l’unica misura subito operativa. Ma anche stavolta il traguardo è slittato.

Lo scudo penale, introdotto in via emergenziale durante il Covid, protegge i medici da procedimenti penali per lesioni o decessi salvo colpa grave. Secondo Anaao Assomed, è fondamentale per fermare l’emorragia di professionisti dagli ospedali e ridurre la cosiddetta medicina difensiva, ovvero l’abuso di esami e prescrizioni solo per evitare querele. Il costo stimato di questa pratica sfiora i 10 miliardi di euro all’anno.

Le reazioni dal mondo medico non si sono fatte attendere. «Un rinvio che sa di amaro come ultimamente succede spesso», ha detto Pierino Di Silverio (Anaao Assomed), mentre Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO, ha parlato di «occasione persa per garantire serenità ai medici». Con la scadenza dello scudo penale fissata a fine anno, l’assenza di una norma stabile rischia di lasciare i professionisti sanitari in balia dei tribunali.

 

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