Nasce la prima "brigata di cittadinanza": il leader aggredì Giuseppe Conte
L'invito di Beppe Grillo a costituire "brigate di cittadinanza" è stato colto stamani a Massa, da alcuni attivisti della lista civica "Massa Insorge". Ma fra i "brigatisti" c'è anche l'uomo che qualche settimana fa rifilò un buffetto al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte
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L’invito è partito qualche giorno fa, quando Beppe Grillo aveva invitato i cittadini a rimboccarsi le maniche dopo aver indossato il passamontagna e ad organizzare le “brigate di cittadinanza”. Un’uscita che ha suscitato non poche polemiche, con il comico genovese nonchè fondatore del Movimento 5 Stelle che aveva poi precisato come si trattasse di una battuta nata da un episodio di cronaca (che vide multato un pensionato per aver riparato una buca notata sull’asfalto della via di Monza nel quale viveva, ndr). Già nei giorni immediatamente successivi a quella dichiarazione sul palco aveva però fatto una parziale retromarcia, confermando quella che è stata da più parte bollata come un’uscita poco felice. Ma c’è già chi lo ha preso sul serio, a quanto pare: a Massa sono infatti nate proprio oggi le “Brigate apuane di cittadinanza”. Ad averle istituite è stato il gruppo civico “Massa insorge”, già candidato alle recente elezioni comunali vinte dal centrodestra.
In una nota pubblicata dall’Ansa, i “brigatisti di cittadinanza” hanno fatto sapere di aver risposto proprio all’invito di Grillo nel creare dei gruppi che possano a loro dire portare a termine azioni dimostrative e combattere le discriminazioni. Così stamani, alcuni dimostranti della neonata brigata, come primo intervento di protesta hanno deciso di “incappucciare” alcuni parchimetri del lungomare di Marina di Massa. Tra gli attivisti c’era anche Giulio Milani, l’ex-candidato di Massa insorge che il 5 maggio scorso aggredì, colpendolo con quello che lui stesso definì un “buffetto pedagogico”, il leader grillino Giuseppe Conte. Proprio Milani questa mattina, insieme ad altre persone, si è presentato a volto coperto, usando tra le altre le maschere di Anonymous, dal film “V per Vendetta”, spiegando i motivi dell’incappucciamento dei parchimetri. I militanti delle neonate Brigate apuane di cittadinanza hanno iniziato coprendo un primo parchimetro con un sacco nero, simile a quelli utilizzati per i rifiuti, ripetendo poi la stessa procedura con un altro parchimetro dalla parte opposta della strada sul lungomare.
Si tratterebbe a loro dire di una manifestazione contro il costo dei parcheggi per i residenti, che secondo loro costerebbe ormai dai 90 a 120 euro annui. Milani ha infine invitato i cittadini che hanno assistito alla scena a costituire le proprie brigate di cittadinanza, sostenendo questa prima campagna di sensibilizzazione per chiedere un abbassamento delle tariffe. Va però ricordato che l’elettorato massese si è espresso non più tardi del mese scorso, confermando il sindaco uscente di centrodestra Francesco Persiani al ballottaggio (dopo aver comunque chiuso il primo turno con cinque punti percentuali di vantaggio sullo sfidante di centrosinistra). Segno di come la maggioranza degli elettori ne abbia comunque apprezzato l’operato. Lo conferma il fatto che i cittadini presenti sul lungomare abbiano per il momento mostrato un atteggiamento piuttosto perplesso, nei confronti dei manifestanti. E su queste basi, viene quindi da chiedersi quanto le brigate possano effettivamente far presa.
Il Giornale
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