Anno: XXVIII - Numero 28    
Lunedì 9 Febbraio 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » La rigenerazione urbana necessita di un approccio multidisciplinare

La rigenerazione urbana necessita di un approccio multidisciplinare

Irene Sassetti, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri è intervenuta al “Festival della Rigenerazione Urbana. Città in Scena”, svoltosi venerdì scorso Roma

La rigenerazione urbana necessita di un approccio multidisciplinare

“La rigenerazione urbana è un puzzle complesso che richiede il contributo di molti attori: da una parte, abbiamo il settore pubblico che deve fornire direzione e supporto; dall’altra, il settore privato e il terzo settore possono offrire innovazione, risorse e conoscenza specifica. La chiave è costruire partnership solide e sinergiche che permettano di unire forze e competenze per il bene comune”.

Così si è espressa Irene Sassetti, Consigliera del CNI, delegata dal CNI ai temi della rigenerazione urbana, in occasione del suo intervento odierno al “Festival della Rigenerazione Urbana. Città in Scena”, svoltosi  a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica.

Nel suo intervento, la Consigliera ha evidenziato la necessità di un approccio multidisciplinare alla rigenerazione urbana, con esempi concreti dalle città di Livorno e Prato. Confrontando le diverse storie e approcci di queste due città toscane, Irene Sassetti ha messo in luce l’importanza di avere una normativa sull’urbanistica basata su solide competenze e il ruolo chiave della partecipazione comunitaria e dell’utilizzo temporaneo degli spazi nell’innescare la rigenerazione urbana.

L’importanza dell’aspetto sociale nella rigenerazione urbana emerge in progetti come gli “Hangar Creativi” di Livorno e il “PrismaLab” di Prato che non solo trasformano spazi fisici, ma creano anche nuove opportunità di inclusione sociale, dialogo e collaborazione tra diversi gruppi della comunità. “La rigenerazione urbana – ha affermato ancora la Consigliera Sassetti – deve essere vista come un’occasione per ricostruire e rafforzare il tessuto sociale delle nostre città, promuovendo l’integrazione, la coesione e l’empowerment delle comunità locali”.

“L’era in cui le decisioni urbane venivano prese da pochi è ormai superata – ha chiarito in conclusione -. Oggi, una pianificazione urbana efficace richiede il coinvolgimento attivo dei cittadini. Dobbiamo ascoltare, dialogare e coinvolgere attivamente le persone nelle decisioni che modellano il loro ambiente di vita. Questo non solo garantisce che i progetti rispecchino le esigenze reali della comunità, ma rafforza anche il senso di appartenenza e responsabilità nei confronti della città”.

 

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Trasparenza retributiva.

Trasparenza retributiva.

06 Febbraio 2026

Primo sì del Consiglio dei ministri al decreto attuativo della direttiva Ue.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.