La Presidenza cipriota del Consiglio dell’Ue
Sotto il motto “Un’Unione autonoma. Aperta al mondo”,
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Cipro assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea per il primo semestre 2026.
Nel primo semestre 2026, la Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea deve fronteggiare un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche, crisi multiple e crescente instabilità internazionale.
Nella presentazione delle priorità la Presidenza ha posto al centro della propria azione il rafforzamento dell’autonomia strategica europea, intesa come capacità dell’Unione di agire in modo unitario, efficace e indipendente quando necessario, senza rinunciare alla cooperazione con i partner internazionali.
Una priorità fondamentale riguarda sicurezza e difesa. L’azione del Consiglio mira a rafforzare le capacità di difesa dell’UE, la protezione delle infrastrutture critiche e la resilienza contro minacce ibride e cyberattacchi. In questo quadro, il sostegno all’Ucraina resta importante sia sul piano politico e diplomatico sia attraverso gli strumenti economici, umanitari e di sicurezza.
Sul versante economico, la Presidenza cipriota punta a rendere l’Unione più competitiva, resiliente e meno burocratica, promuovendo la semplificazione normativa a favore delle piccole e medie imprese, il rafforzamento del Mercato Unico, il rilancio dell’integrazione finanziaria e il sostegno agli investimenti produttivi. Riveste inoltre un ruolo cruciale il potenziamento dell’autonomia economica dell’UE nei settori strategici, dall’industria all’energia.
In relazione al bilancio dell’Unione europea il semestre “cipriota” è orientato a far avanzare in modo significativo i negoziati sul Quadro finanziario pluriennale 2028–2034, strumento strategico per sostenere difesa, competitività, transizione verde e digitale e coesione sociale, con la finalità di raggiungere un accordo entro il 2026.
Un ruolo rilevante è riservato alla tutela dei valori fondamentali dell’UE, con attenzione a democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali. Il contrasto alla disinformazione, agli estremismi e alle minacce alla democrazia è considerato essenziale per rafforzare la fiducia dei cittadini nel progetto europeo. Coerentemente con tale approccio, l’allargamento dell’Unione è vitale per conseguire progressi concreti nel processo di adesione dei Paesi candidati nel rispetto delle regole e del principio del merito.
Sul piano esterno, la Presidenza cipriota intende consolidare le relazioni internazionali dell’UE, maggiormente con il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Vicinato europeo e i partner globali, consolidando il ruolo dell’Unione come attore globale credibile, affidabile e coerente con il multilateralismo e il diritto internazionale.
Infine, l’agenda affronta temi quali migrazione, politiche sociali e cambiamento climatico, sostenendo una gestione più ordinata dei flussi migratori, un’inclusione sociale più efficace e una transizione verde orientata a coniugare sostenibilità, sicurezza energetica e competitività.
Nel complesso, la Presidenza cipriota mira a trasformare un periodo di crisi in un’opportunità per rendere l’Unione europea più autonoma, coesa e capace di agire, traducendo l’ambizione politica in decisioni concrete e risultati tangibili.
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