Anno: XXV - Numero 105    
Giovedì 13 Giugno 2024 ore 13:30
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Il 22 Aprile si presenta il secondo Rapporto sulle Libere Professioni in Abruzzo

Anche l’Abruzzo deve fare i conti con le conseguenze economiche del Coronavirus.

Il 22 Aprile si presenta il secondo Rapporto sulle Libere Professioni in Abruzzo

Gli effetti della pandemia si fanno sentire soprattutto sul mercato del lavoro, dove si è registrato un calo occupazionale nei mesi del lockdown (9 marzo – 18 maggio 2020) di circa 500mila posti di lavoro. Se ne parlerà giovedì 22 aprile in diretta streaming.

Dopo i saluti del presidente nazionale Gaetano Stella e di Claudia Rampichini dell’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, parteciperanno:

il presidente regionale di Confprofessioni Marco Della Torre

il governatore Marco Marsilio

il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri

l’assessore regionale alle attività produttive Daniele D’Amario

l’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale

l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì

il direttore di Fondopensioni Franco Valente

Modera l’incontro il responsabile dell’ufficio stampa di Confprofessioni, Giovanni Francavilla. Così il presidente regionale Marco Della Torre: “Plaudo all’iniziativa di Confprofessioni Nazionale, che ha fortemente voluto degli incontri regionali, e alla puntuale e costante presenza del presidente Stella, da sempre vicino a noi abruzzesi. Ne approfitto per ringraziare anche i nostri amministratori che hanno da subito raccolto il nostro invito a presenziare alla tavola rotonda di presentazione del rapporto. La situazione disastrosa, economica e occupazionale della nostra regione, è simile al resto del nostro paese, se non peggiore, e ci accomuna a tutto il resto delle partite Iva e delle Pmi d’Italia tra le categorie più colpite da questa crisi sanitaria ed economica, non risparmiando cancellazioni dagli ordini e fughe all’estero dei nostri migliori neolaureati. Chiediamo solo di essere ascoltati e risposte precise e puntuali alle nostre domande, per darci una mano tutti insieme e cercare di risollevarci da questa triste situazione già preesistente, aggravatasi purtroppo con questa devastante pandemia”.

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