Anno: XXVIII - Numero 108    
Venerdì 5 Giugno 2026 ore 13:00
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Foglio Europeo: dieci anni dopo la Brexit

Dal bilancio del divorzio britannico alle sfide dell’Ue: tecnologia, difesa, Ucraina e allargamento.

Foglio Europeo: dieci anni dopo la Brexit

 

 

Oggi in edicola c’è il Foglio Europeo, il nostro mensile dedicato all’Europa a cura di Paola Peduzzi.

La copertina – realizzata dal nostro illustratore Paolo Beghini – si intitola “Brexit senza zucchero” ed è dedicata ai dieci anni trascorsi dal referendum britannico sull’uscita dall’Unione europea, che si tenne il 23 giugno del 2016. Ne scrive Alastair Campbell, ex spin doctor di Tony Blair e oggi conduttore, assieme a Rory Stewart, del podcast politico più popolare del Regno, “The Rest is Politics”. Campbell, che era contrario al divorzio, descrive le conseguenze di quel voto catastrofico, denuncia la malagestione del Partito conservatore – e l’instabilità politica che ha travolto il paese: sembra l’Italia, dice – e ora il tentativo di riallineamento con l’Ue da parte del governo laburista di Keir Starmer. Campbell dice una cosa molto interessante: si augura certamente che il Regno Unito torni nell’Ue, ma anche l’Ue deve trasformarsi, allargarsi almeno all’Ucraina, diventare una superpotenza all’altezza delle minacce poste dalle altre superpotenze, America compresa. Cristina Marconi parte da una constatazione rilevante: se la Brexit era tanto bella, perché nessuno l’ha copiata? Da qui parte il racconto di una promessa non mantenuta e delle difficoltà di una “Bre-entry”. Paola Peduzzi intervista la scrittrice ed economista Lea Ypi sul capitale umano che è andato perduto in questi dieci anni in cui europei e inglesi si sono parlati di meno, si sono visti di meno, non si sono scambiati idee: è un costo netto che difficilmente potrà essere compensato. 

Sul fronte delle tecnologie, Priscilla Ruggiero ha intervistato Anna Zeiter, ceo di W, il primo social tutto europeo. Priscilla ha già avuto accesso all’app che sarà disponibile per tutti tra qualche mese e ha parlato delle due “V” che si uniscono in W, i valori e la verifica: sono ammessi solo “esseri umani”, su questa piattaforma. Lorenzo Monfregola ha parlato del “metaverso della difesa” con il codirettore dell’Osservatorio di Amburgo sull’AI nella difesa, Heiko Borchert, che dice: non dobbiamo clonare le aziende americane, come Palantir, ma creare un nuovo paradigma – qualche strumento tutto europeo, nell’esercito tedesco, c’è già.
Michele Masneri continua la sua splendida serie “Succession” sulle dinastie europee: questo mese non poteva che occuparsi della catena di abbigliamento Mango, perché oltre alle beghe ereditarie qui c’è un morto, anzi, un delitto. 
Kristina Berdynksykh ha scritto un saggio sul “lessico ucraino” e su come è cambiato il linguaggio per trovare le parole che descrivano l’orrore dell’aggressione russa. Si è fatta aiutare da due scrittori ucraini, Evgenia Kuznetsova e Ostap Ukrainets. Andrea Graziosi, storico brillante, scrive della trasformazione della Mitteleuropa, in un momento in cui tutta l’Europa deve cambiare, e EuPorn, la rubrica di Micol Flammini e Paola Peduzzi, è dedicato a un paese cruciale di questa Europa: la Polonia. David Carretta, nella sua agenda brussellese, mette in luce il tema principale del prossimo mese: l’allargamento, o meglio, la necessità dell’Ue di mostrare di essere ancora interessata all’allargamento. 
Livia Chiriatti ci porta negli appuntamenti culturali di giugno: ci sono grandi feste per il solstizio d’estate, poesia, filosofia, documentari e musica. 

La versione online del quattordicesimo numero è disponibile, come sempre, anche in inglese e si trova qui

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