Dimissioni per fatti concludenti: norma efficace
Oltre 25mila comunicazioni in 18 mesi. Il ministro: più certezza giuridica, controlli efficaci e tutela dei lavoratori
In evidenza
«I dati raccolti dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro confermano che la disciplina delle dimissioni per fatti concludenti sta producendo gli effetti attesi. Abbiamo ricondotto a certezza giuridica situazioni che per anni avevano generato criticità, evitando prassi distorsive e garantendo un’applicazione coerente con la natura dei rapporti di lavoro».
Ad affermarlo il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che ha aggiunto: «Le oltre 25.000 comunicazioni pervenute all’INL e l’esito delle verifiche mostrano un utilizzo responsabile dello strumento da parte delle imprese ma anche che l’attività di vigilanza sta garantendo la piena tutela dei lavoratori nei casi in cui l’assenza è riconducibile a condizioni di fragilità o a cause giustificative. Una conferma del nostro impegno verso un sistema di regole capace di promuovere legalità, trasparenza e responsabilità nei rapporti di lavoro».
Dei 180 milioni di euro di risparmi complessivi nei primi diciotto mesi di applicazione della disciplina sulle dimissioni per fatti concludenti. Di questi, circa 151 milioni di euro rappresentano minori oneri per la finanza pubblica, grazie alla mancata erogazione della NASpI nei casi di abbandono del posto di lavoro, mentre oltre 30 milioni di euro corrispondono al risparmio per le imprese, che non hanno dovuto sostenere il pagamento del ticket di licenziamento. È quanto emerge dalle stime della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, elaborate sulla base dei recenti dati diffusi dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro sulle nuove norme introdotte dal Collegato Lavoro e delle informazioni contenute nel Rapporto annuale INPS 2025 (riferito al 2024, ultimo anno disponibile).
A questo link il comunicato dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
Altre Notizie della sezione
Disservizi Inps, il Cno chiede ripristino urgente delle attività
17 Luglio 2026Nella lettera all'Istituto si precisa che i disservizi ricorrenti penalizzano professionisti e imprese e ritardano adempimenti.
Antitrust. Valentino è il nuovo presidente
17 Luglio 2026I presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, hanno nominato l’avvocato Saverio Valentino presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Le Regioni chiedono oltre 25mila infermieri
17 Luglio 2026Fabbisogno professioni sanitarie 2026/2027
