Approvato il Piano casa, obiettivo 100 mila nuovi alloggi in 10 anni.
Tra gli obiettivi c'è il recupero di 60 mila alloggi Erp. Il costo del notaio è dimezzato per l'edilizia convenzionata.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Piano casa. Per Giorgia Meloni si tratta di “un provvedimento corposo e articolato che ci sta particolarmente a cuore” e che riguarda “una delle priorità più sentite dai cittadini“, ovvero poter avere “un alloggio di qualità a prezzi accessibili”.
“Il nostro scopo, se sommiamo i dati delle diverse direttrici del Piano, sia nella parte pubblica che in quella privata, è di rendere disponibili oltre 100mila nuovi alloggi, sia popolari che a prezzi calmierati, nei prossimi 10 anni. A questo obiettivo, se sommiamo tutte le risorse, dedichiamo fino a 10 miliardi di euro di risorse pubbliche a cui dobbiamo sommare gli investimenti privati che insieme generano un moltiplicatore”. Lo annuncia la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
“Insieme decreto sul Piano Casa, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge con dichiarazione di urgenza sul tema degli sgomberi. Parliamo di un pacchetto di misure che serve a rendere più veloce e più efficace la liberazione degli immobili occupati abusivamente“. Lo annuncia la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
In particolare, spiega Meloni, “interveniamo sulle procedure di notifica ed esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell’immobile”.
Uno dei tre pilastri su cui poggia il piano casa appena approvato dal Cdm è un “piano straordinario per il recupero dell’edilizia Erp con l’obiettivo di rendere disponibili 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizione di essere assegnati”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Su questo pilastro il governo ha stanziato 1,7 miliardi, più altri 4,8 miliardi massimo che “sono attualmente sui programmi di rigenerazione urbana e che possono essere distribuiti ai Comuni con un Dpcm dopo l’interlocuzione con l’Anci”, spiega la presidente del Consiglio.
Con il Piano casa “ragioniamo anche sugli investimenti privati. Quello che abbiamo immaginato è abbastanza semplice: lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come la nomina di un commissario straordinario per investimenti superiori a 1 miliardi di euro, che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione. Ma in cambio il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata“. Così la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.
“Noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato. Dopodiché speriamo si possa fare anche meglio”, ha aggiunto.
“Per la parte di edilizia a prezzi calmierati, noi abbiamo previsto anche il dimezzamento di tutti gli oneri dei notai”. Così la premier, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.
“Significa dimezzare il costo dell’atto di compravendita, del mutuo, della locazione. Di questo devo ringraziare la categoria che ha dimostrato grande sensibilità istituzionale offrendo questa disponibilità, come sempre le cose che funzionano perché c’è un sistema che si muove nel suo complesso”, aggiunge.
“I provvedimenti sulla casa varati dal Governo – dice Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia – vanno nella giusta direzione. Da un lato era urgente intervenire per recuperare le oltre sessantamila case popolari non assegnate perché bisognose di ristrutturazioni importanti. Dall’altro, è importante l’attivazione di un piano strutturale per realizzare alloggi accessibili da parte di tutti coloro che non hanno redditi sufficienti per affrontare il mercato della compravendita o della locazione. Molto apprezzabile è poi la scelta di restituire fiducia ai proprietari privati attraverso una semplificazione delle procedure di sfratto, fortemente richiesta dalla Confedilizia, così da favorire l’ampliamento dell’offerta di abitazioni in affitto e la conseguente riduzione dei canoni”.
“Rappresenta un passaggio importante e atteso – dice il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che aggiunge: “Per noi rimangono centrali alcuni elementi: semplificazioni urbanistiche, un utilizzo efficiente del patrimonio pubblico, l’attivazione di strumenti finanziari e fondi dedicati all’housing, il coinvolgimento degli investitori privati”.
Plaude Federcostruzioni: “Era ora. Oggi si compie un primo passo importante per rimettere l’edilizia al centro delle politiche industriali del Paese”, dice il presidente Emanuele Ferraloro.
Positivo è anche il commento di Confcommercio. “Il Piano casa contiene un riferimento alla valorizzazione del ruolo delle economie di prossimità, quale fattore determinante negli interventi di politica abitativa”, osserva la Confederazione in una nota.
I Notai, da parte lo si dicono ‘pronti a contribuire su rent to buy e cohousing’.
Si tratta di istituti di cui il Notariato si occupa da oltre dieci anni e per la cui diffusione, ai fini di un maggiore e migliore utilizzo, il Consiglio Nazionale del Notariato è pronto a fornire un contributo affinché abbiano uno sviluppo concreto e divengano effettivamente accessibili ai cittadini.
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