Sono diventate un caso politico le illuminazioni natalizie a Biella
Nella cittadina piemontese la scritta, in stile americano "Merry X Mas", che illumina piazza Lamarmora, nei giorni scorsi ha acceso il dibattito tra maggioranza e minoranza, in quanto ricorderebbe la Decima Mas del comandante Junio Valerio Borghese.
In evidenza
Alcuni giorni fa le due lettere X e M erano state coperte con dei teli neri e il sindaco di centrodestra, Marzio Olivero, si era detto disposto a sostituire l’illuminazione che è posizionata davanti a Villa Schneider, sede dell’Anpi. “Sono stato contattato da due autorevoli esponenti della sinistra biellese che mi hanno segnalato, con garbo e tono conciliante, quale inconveniente a loro avviso vi fosse in quelle decorazioni natalizie”, aveva spiegato il primo cittadino.
Ma ora, dopo che la polemica è montata finendo sui social e dopo che il sindaco si è trovato sotto attacco di Pd e Avs, arriva la decisione di Olivero di non fare dietrofront, visto che, afferma, “meno autorevoli esponenti della sinistra biellese non hanno saputo sottrarsi al desiderio di impartire lezioni al prossimo, animati, come avviene in alcuni salotti, da vanità e presunzione”.
“La scritta rimarrà dove è stata messa – ha aggiunto – non è più tollerabile dover assistere a esercizi di arroganza, protervia e superbia da parte di chi non perde occasione di accusare gli altri dei propri difetti”.
Altre Notizie della sezione
Bimbo preso a cinghiate dai genitori perché non recitava bene il Corano
14 Maggio 2026Una coppia di nordafricani residenti a Macerata è accusata di maltrattamenti ai danni di due ragazzi che oggi hanno 15 e 9 anni.
La Corte dei conti cita in giudizio l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris
13 Maggio 2026Nel mirino dei giudici contabili la ricapitalizzazione dell'azienda di trasporto provinciale decisa nel 2019 e fallita nel 2022.
Ora il Csm vigila pure sui sindacati del personale.
12 Maggio 2026Sisto: «Un’ingerenza» Replica al vetriolo del viceministro dopo la richiesta dei togati di aprire una pratica a Palazzo Bachelet sull’accordo che “istituzionalizza” l’Ufficio per il processo.
