Roma capitale dell'usura: da giugno più 30% di casi.
Allarme per i microdebiti Crisi post Covid, rincari e aumento tassi: la tempesta perfetta che sta travolgendo le famiglie a basso reddito e circa 700 piccole e medie imprese
Piegati dalla crisi post Covid, dai rincari che hanno fatto schizzare i prezzi dei consumi e l’aumento dei tassi di interessi sui prestiti e crediti. È la tempesta perfetta che sta travolgendo le famiglie a basso reddito e circa 700 piccole e medie imprese. La spia rossa si è già accesa nell’ultimo trimestre: dallo scorso giugno le richieste di supporto registrate dallo sportello Antiusura Confcommercio sono aumentate fino al 30% con una media di 20 accessi al giorno. «La prima impennata era stata registrata a settembre del 2022 con il 100% in più rispetto al trimestre precedente» precisa Luigi Ciatti, responsabile Ambulatorio Antiusura Confcommercio: «Negli ultimi dodici mesi, i numeri hanno continuato a crescere perché l’emergenza di fatto, non è mai terminata. Allo stesso tempo – precisa – le cifre per cui i piccoli imprenditori e le famiglie in difficoltà si indebitano con gli usurai, restano relativamente contenute, tra i duemila e i diecimila euro». Con i conti in rosso, e le scadenze ravvicinate, infatti privati e titolari in crisi cercano piccole somme per andare avanti. E inizia l’incubo.
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