Pd, a rischio chiusura il circolo di Prodi a Bologna
Il partito ha 4 milioni di debiti con la Fondazione degli ex Ds.
In evidenza
Il circolo Galvani, dove era iscritto Romano Prodi e dove mosse i primi passi Elly Schlein, ma anche il Passepartout insieme a circa il 40% delle sedi.
Il Pd a Bologna si prepara a tirare giù le serrande di quasi la metà delle proprie sedi in città e provincia, come ricostruisce il Corriere di Bologna.
Il motivo affonda nella scelta fatta quasi vent’anni fa, quando il partito nacque. Tutto il patrimonio immobiliare ereditato dal Pci (particolarmente corposo a Bologna e in Emilia-Romagna) non passò al Pd ma fu trasferito a un ente (la Fondazione Duemilia) nato appositamente e controllato dagli ex Pci che ha affittato le sedi al Pd. Quando è stato pesantemente ridimensionato il finanziamento pubblico ai partiti, però, il Pd non ha più avuto i soldi per pagare gli affitti e ha accumulato un debito di circa 4 milioni con la Fondazione Duemila.
Come ricostruisce la stampa locale, il 20 gennaio è prevista una direzione del partito che dovrà avallare questo maxi taglio che riguarda, fra le altre sedi storiche, il circolo Passepartout di via Galliera che negli anni è stato teatro di moltissime iniziative anche per la sua posizione centrale.
Insomma, un ulteriore maxi-ridimensionamento dell’attività del partito. Ma la base degli iscritti è in rivolta e i segretari dei circoli chiedono un incontro alla Fondazione Duemila per salvare un patrimonio della politica bolognese.
Altre Notizie della sezione
La bufala di Travaglio su Falcone, Buscetta e il fantasma di Andreotti
21 Agosto 2026Nel 1985 il pentito di Cosa Nostra citò il democristiano negli Usa con Richard Martin e l’agente Dea Petrucci. Al giudice aveva rifiutato di parlare di politica.
Scritte fasciste sulla scuola!!!
19 Agosto 2026Ma erano le indicazioni degli operai: l'indignazione del Pd diventa gaffe.
Fondi pubblici al tuttofare di Lavitola sotto accusa
18 Agosto 2026Clesio Gomes Tavares, alias Ckuidjeu Tchoukoua, ha ricevuto contributi pubblici mentre affrontava un processo per un’aggressione.
