Meloni vuole far pagare il volo di rimpatrio agli italiani della Flotilla
Secondo il gruppo legale della Flotilla, Meloni non potrebbe costringere gli attivisti a pagarsi il volo di ritorno.
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha però corretto le sue stesse affermazioni e smentito al contempo la Flotilla. Sembra che non ci sarà alcun volo italiano da Israele.
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Secondo il vicepremier, infatti, le autorità israeliane sarebbero intenzionate a trasferire tutti gli attivisti arrestati con due voli in partenza dall’aeroporto Ben Gurion tra il 6 e il 7 ottobre.
Le destinazioni dovrebbero essere due capitali europee. Sembra che gli attivisti abbiano chiesto di essere portati a Madrid e a Londra.
Il team legale italiano della Global Sumud Flotilla ha comunque dichiarato di aver preparato per questa evenienza tutti gli attivisti a bordo prima della partenza.
L’obiettivo sarebbe proprio quello di ottenere un rilascio o un’espulsione immediata da Israele in caso di arresto. La priorità sarebbe quindi quella di evitare detenzione e processo nel Paese. In una nota, il team legale ha spiegato
Il nostro compito è quello di spingere per una via diplomatica affinché ci sia il rilascio immediato, insomma una sorta di rapida espulsione. Abbiamo avuto contatti con la Farnesina per chiedere un’unità di crisi dell’ambasciata italiana.
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