Anno: XXV - Numero 69    
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Gli autovelox spariscono dal centro città

Ecco alcune novità che saranno introdotte con il prossimo decreto del Mit.

Gli autovelox spariscono dal centro città

La “guerra” agli autovelox selvaggi che nelle aree urbane si sono moltiplicati negli ultimi anni sta per finire: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Matteo Salvini, ha palesato anche nelle ultime ore tutta la sua contrarietà per i rilevatori di velocità montati soltanto per fare cassa e senza un criterio logico che non sia quello di limitare gli incidenti stradali e aumentare la sicurezza dei cittadini. “Non c’è nulla di sbagliato se gli autovelox vengono messi per salvare vite vicino alle scuole, ospedali e strade dove ci sono tanti incidenti. Se vengono moltiplicati dalla sera alla mattina anche sulle strade a due corsie per fare cassa e tassare gli automobilisti, sono semplicemente un’altra tassa”, ha detto il ministro.

Un decreto ad hoc sarà pronto nelle prossime settimane e operativo già dal prossimo mese di marzo come fa sapere Il Messaggero. Innanzitutto spariranno dai centri cittadini (vedi Bologna e non solo) dove i limiti di velocità sono fissati in 30 Km/h. Molto importanti le novità anche per le strade extraurbane dove i limiti di velocità sono molto labili specie quando si passa da tratti in cui si può andare a 100 Km/h ad altri in cui si deve scendere improvvisamente di 40 km/h (non superando i 60 Km/h): con il prossimo decreto addio agli autovelox, sia sulle strade provinciali che in quelle regionali, dove i limiti di velocità sono al di sotto dei 90 Km/h.

Nel nuovo decreto, poi, sarà aumentata la distanza tra il rilevatore di velocità e il cartello che ne indica la presenza: almeno un chilometro di distanza al di fuori dei centri abitati con ulteriori novità anche nei centri storici che devono segnalarmi adeguatamente oltre alla corretta distanza (quindi non troppo ravvicinata) tra l’uno e l’altro. Insomma, adesso i criteri saranno chiari, logici e lampanti: i rilevatori di velocità dovranno essere installati soltanto dove c’è davvero esigenza e in quelle strade considerate pericolose per il comportamento di alcuni indisciplinati automobilisti e per evitare pericoli con scuole, uffici e abitazioni circostanti. “Stiamo lavorando al nuovo Codice della Strada – sottolinea il vicepremier Salvini ai microfoni del Gr1 di Radio 1 Rai – per ridurre morti, incidenti e feriti. Gli autovelox dovranno essere omologati a livello nazionale e i sindaci dovranno spiegare dove e perché li mettono e con quale motivazione”.

Insomma, adesso i criteri saranno chiari, logici e lampanti: i rilevatori di velocità dovranno essere installati soltanto dove c’è davvero esigenza e in quelle strade considerate pericolose per il comportamento di alcuni indisciplinati automobilisti e per evitare pericoli con scuole, uffici e abitazioni circostanti. “Stiamo lavorando al nuovo Codice della Strada – sottolinea il vicepremier Salvini ai microfoni del Gr1 di Radio 1 Rai – per ridurre morti, incidenti e feriti. Gli autovelox dovranno essere omologati a livello nazionale e i sindaci dovranno spiegare dove e perché li mettono e con quale motivazione”.

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