“Un vero piano casa”. Le spallate di Forza Italia al progetto di Salvini
Il provvedimento bandiera del vicepremier leghista arriva oggi.
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in aula. Ma gli alleati vanno all’assalto con una raffica di emendamenti per riscriverlo. I forzisti controcorrente anche sulle inchieste urbanistiche a Milano dopo le assoluzioni, con le slide “Avevamo ragione noi”
Frecciate a Matteo Salvini, pressing su Carlo Nordio. Forza Italia presenta emendamenti per “migliorare il Piano Casa”, bandiera del vicepremier leghista, già scaricato dalle regioni (anche di centrodestra). “Apriamo un cantiere”, dicono gli azzurri, che in commissione Ambiente fissano diversi paletti. Questa partita, dicono, “non finisce col Piano Casa”. Ma va oltre e, di riflesso, tocca anche il ministero della Giustizia. I berlusconiani chiedono al Guardasigilli di “fare approfondimenti” sull’inchiesta urbanistica di Milano, che ha visto l’assoluzione di tutti gli otto imputati.
L’offensiva azzurra è chiara già dai depliant che circolano negli uffici del gruppo: “Un vero piano casa”. Come a dire: qualcosa di diverso, possibilmente di migliore, rispetto a quello presentato dal ministero dei Trasporti. “Gli stiamo addosso”, dicono fonti di partito. Il provvedimento, fortemente voluto dalla Lega, ha già subito pressioni molteplici. Prima da Palazzo Chigi, che gli ha affiancato la sua struttura e messo parecchi dossier nelle mani del meloniano Tommaso Foti, ministero per gli Affari europei. Poi dalle Regioni, apertamente insoddisfatte: la scorsa settimana la Conferenza delle regioni, guidata dal leghista Massimiliano Fedriga, ha di fatto congelato il Piano Casa. Su spinta del centrosinistra ma con un avallo della Lombardia e dell’Abruzzo, governate da Lega e Fratelli d’Italia, hanno chiesto un incontro a Meloni per ottenere modifiche al provvedimento e maggiori risorse. Salvini poi non ha fatto in tempo ad esultare per gli 1,2 miliardi dirottati dal Pnrr a Cassa depositi prestiti per l’edilizia sociale, quindi per il comparto abitativo, che un altro fronte si apre con Forza Italia.
I berlusconiani radunano i dirigenti di punta nella sala del gruppo alla Camera. Il portavoce nazionale Raffaele Nevi mette in chiaro che “il tema della casa e dell’industria delle costruzioni è al centro della nostra azione politica”, per questo bisogna aprire “un cantiere anche sulla tassazione”. Al suo fianco, Alessandro Cattaneo: “Per Silvio Berlusconi la casa è sempre stata al centro” e per il deputato questo sforzo “non finisce col Piano Casa”. Per questo, in futuro gli azzurri insisteranno su tre direttive: introduzione della cedolare secca per le locazioni commerciali, sistemi di sfratto più rapido e zero tasse per la prima casa per gli under 35. “La nostra è una roadmap”, dice Cattaneo agli alleati.
Il piano salviniano andrà in aula venerdì 19 giugno, per la richiesta di fiducia. Il voto è previsto lunedì. Già oggi, però, in commissione Ambiente Forza Italia presenta emendamenti su più fronti: per le imprese agevolazioni e semplificazioni anche agli investimenti sotto 1 miliardo di euro e un riequilibrio sull’edilizia convenzionata; aumento la dotazione del fondo destinato al sostegno studenti fuori sede; revisione dell’utilizzo dei parametri Isee così da preferire l’individuazione di categorie sociali.
L’intuizione forzista, che nel frattempo lavora per l’accoglimento degli emendamenti sul progetto salviniano, si lega al caso Milano, dove l’inchiesta sull’urbanistica cittadina è naufragata a colpi di assoluzioni. Per questo gli azzurri diffondo slide dal titolo esplicito: “Avevamo ragione noi”. Su spinta di Cristina Rossello, segretaria cittadina, Forza Italia ricorda quando il “Pd si è opposto al Salva Milano”. Il sindaco Beppe Sala ha detto che “una parte dei magistrati ha dato al suo lavoro un’impostazione politica”. Un assist colto subito da Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia, da tempo in pressing su Nordio per sbloccare una serie di riforme della giustizia. A lui si rivolge su Milano: “Chiediamo che il Guardasigilli faccia approfondimenti anche in questo caso”, perché è giusto che “non ci siano ombre”.
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