Serve un bonus fiscale per l'uso del Pos
Sul corriere.it il Presidente della Fondazione Studi CdL, Rosario De Luca, spiega la necessità di introdurre altre misure
In evidenza
Dal 1° luglio via libera al credito di imposta per le commissioni addebitate per l’utilizzo del Pos. I costi sostenuti da professionisti e dalle imprese sulle transazioni effettuate mediante carte di credito, debito e altri pagamenti elettronici tracciabili si trasformeranno in un bonus fiscale pari al 30% delle spese bancarie. L’agevolazione, introdotta dalla legge n. 157/2019 per incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, è rivolta ai contribuenti che nell’anno precedente abbiano realizzato ricavi o compensi fino a 400.000 euro e prevede l’applicazione di una sanzione per chi non accetti il pagamento elettronico. “L’incentivazione dell’utilizzo della moneta elettronica va certamente in favore di una modernizzazione dei rapporti commerciali”, spiega al corriere.it il Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, precisando però che il bonus fiscale da solo non basterà “per rendere il meccanismo molto più vantaggioso per tutti”. Necessarie, quindi, altre misure.
Altre Notizie della sezione
La managerialità è una leva di politica industriale.
03 Luglio 2026Dal Manifesto 2026 Federmanager dieci proposte per rilanciare la competitività.
Ok definitivo del Senato al Piano casa.
02 Luglio 2026Confermata la fiducia con 106 sì. I voti contrari sono stati 62 e gli astenuti 2. Il testo è legge.
Da oggi scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare
01 Luglio 2026Le nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2026 modificano le regole con cui i dipendenti del settore privato devono scegliere la destinazione del Tfr al momento dell’assunzione.
