Dal movimento Pro-Pal a quello “Pay-Pal”
Le onlus italiane per Gaza erano un bancomat di Hamas
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Nelle 17 sedi delle onlus le perquisizioni effettuate dalla Digos (incluse le tre sedi dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese a Genova, Milano e Roma accusate di finanziare i terroristi di Gaza sono stati sequestrati contanti per oltre un milione di euro.
Perché tutto quel contante, se si trattava di regolare “beneficenza” per i poveri bambini palestinesi?
Non è una sorpresa: sono le stesse parole pronunciate dai manifestanti scesi in piazza per Gaza negli scorsi mesi… – gli avvocati di Hannoun, uno dei principali indagati: “accuse costruite su elementi forniti da Israele. Ma anche se così fosse? Le prove sono inconfutabili.
Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre sequestrati alcuni computer, nascosti nell’intercapedine di una parete in un alloggio in provincia di Lodi, e altri dispositivi elettronici che saranno sottoposti ad analisi nei prossimi giorni. Nella abitazione di uno degli indagati, che nascondeva anche circa 6 miula euro è stata trovata una bandiera di Hamas.
Materiale riconducibile all’organizzazione è stato inoltre trovato in alcuni dei luoghi sottoposti a perquisizione. In particolare, oltre a vari opuscoli sul movimento islamista, è stata sequestrata una chiavetta usb contenente ‘anashid’, i canti corali della tradizione islamica celebrativi di Hamas.
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