Bonus professionisti: le differenze tra regimi contabili
Nell’approfondimento della Fondazione Studi CdL il confronto tra ordinario e forfetario e i dubbi interpretativi legati alla circolare AE n. 25/E del 20 agosto scorso
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L’Agenzia delle Entrata è intervenuta in riferimento alle indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza COVID-19, previste dall’articolo 84 comma 2 del decreto legge n. 34/2020, cosiddetto “Rilancio”, convertito dalla legge n. 77/2020, fornendo indicazioni con la circolare n. 25/E del 20 agosto scorso (al paragrafo n. 2.1.1), in particolare in merito al caso dei soggetti in regime forfetario. Secondo l’interpretazione letterale fornita dall’Agenzia, la misurazione dello scostamento del reddito e l’attribuzione della nuova indennità di 1.000 euro per il mese di maggio 2020 prescindono dal regime contabile adottato dal professionista. L’approfondimento del 7 settembre 2020 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro evidenzia come la risposta fornita dall’Amministrazione finanziaria non appaia del tutto condivisibile, poiché non considera in modo sistematico la relazione tra la citata disposizione e la disciplina speciale del regime forfetario di cui alla legge n. 190/2014. Il documento, infatti, muove proprio dalle modalità di determinazione del reddito ai fini della comparazione del secondo bimestre 2020 sul secondo bimestre 2019 e dai dubbi sorti in merito ai regimi contabili adottati dal professionista, ordinario o forfetario, diversamente disciplinati nel nostro ordinamento.
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