Anno: XX - Numero 174    
Venerdì 18 Ottobre 2019 ore 15:30
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Professioni tecniche su ddl Morassut: Rigenerazione urbana,“finalità condivise, ma con riserva”

Audizione della Rete Professioni Tecniche presso la Commissione Ambiente

Professioni tecniche su ddl Morassut: Rigenerazione urbana,“finalità condivise, ma con riserva”

La Rete delle Professioni Tecniche in audizione ieri presso la Commissione Ambiente della Camera condivide le finalità generali della proposta di legge “Princìpi generali in materia di rigenerazione urbana nonché di perequazione, compensazione e incentivazioni urbanistiche” presentata dall’Onorevole Morassut. La proposta sembra però non tener conto che gli ultimi decenni sono stati caratterizzati dal progressivo abbassamento della qualità della vita nelle periferie dei centri urbani; da un incontrollato consumo di suolo; da centri urbani sfrangiati che hanno invaso la campagna, sottraendo terreno all’agricoltura, compromettendo irrimediabilmente il paesaggio, patrimonio culturale e segno identitario della nazione”. Il Documento che è stato presentato dai Professionisti tecnici sottolinea innanzitutto come le politiche per la rigenerazione urbana vadano sempre coniugate con quelle tese a contrastare il consumo di suolo, “in quanto azioni separate sono perdenti in entrambi i fronti”. Si sottolinea come “partendo dal presupposto che rigenerare è molto più oneroso che costruire sul nuovo e che è quindi indispensabile ribaltare il sistema delle convenienze che tuttora privilegia l’edificazione su terreni liberi, piuttosto che la rigenerazione degli ambiti urbani degradati, è necessario prevedere, accanto ad un quadro di regole trasparenti, un sistema di convenienze che garantiscano la “sostenibilità economica” dell’intervento. A questo proposito vanno considerate le positive e vincenti esperienze delle Capitali Verdi europee e degli Ecoquartieri, esempi di rinnovamento del governo del territorio coerenti con le nuove esigenze di città vitali, sicure, sostenibili e sane. Per i Professionisti tecnici “serve una nuova stagione che persegua una efficace e corretta evoluzione e gestione dei nostri territori e che abbia l’obiettivo di strutturare iniziative capaci di ricondurre alla persona le regole e le dinamiche legate alle città e ai territori, ritenendo che la qualità dello spazio in cui si svolgono le nostre vite sia di primaria importanza e in grado di generare sviluppo soprattutto attraverso la cultura”.

 

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