Anno: XXV - Numero 133    
Mercoledì 24 Luglio 2024 ore 13:00
Resta aggiornato:

Home » Ritornare al lavoro dopo la pandemia: le persone puntano alla qualità della vita

Ritornare al lavoro dopo la pandemia: le persone puntano alla qualità della vita

Psicologi e consulenti del lavoro insieme per scattare la foto della società che cambia

Ritornare al lavoro dopo la pandemia: le persone puntano alla qualità della vita

Orari flessibili e congedi parentali, assegni familiari e welfare aziendale: sono solo alcuni degli aspetti del benessere lavorativo toccati in occasione del convegno ‘Il lavoro dopo la pandemia – rischi e opportunità’ organizzato dall’Ordine dei Cdl, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi delle Marche.

“Dopo la pandemia si sta assistendo sempre più spesso a dimissioni da parte di persone che sono alla ricerca di una posizione lavorativa capace di conciliare anche altre esigenze, come quelle personali e familiari; – ha dichiarato Roberto Di Iulio, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Ancona –  oggi chi è alla ricerca di un nuovo lavoro richiede informazioni anche su welfare aziendale e flessibilità, non limitandosi al mero aspetto economico”.

Per l’Ordine degli Psicologi delle Marche è intervenuta la Presidente Katia Marilungo: “Nervosismo, difficoltà a concentrarsi e stress da lavoro correlato sono solo alcuni degli effetti del rientro al lavoro dopo la pandemia, sfociando in alcuni casi addirittura nell’assenteismo; – ha spiegato la Presidente di OPM – Sono cresciuti fenomeni come burnout da smartworking, ma anche burnout da rientro al lavoro, senza considerare la tendenza ad isolarsi all’interno delle mura domestiche e il calo dell’engagement”.

Secondo dati Aidp (Associazione Italiana per la direzione del personale), a livello nazionale 9 lavoratori su 10 continueranno, anche se parzialmente, ad usufruire della modalità di smartworking, indipendentemente dalla situazione pandemica: aumento del costo dei trasporti, miglior gestione della situazione familiare e minor stress da ufficio sono le motivazioni alla base di questa scelta.

Intervenuti al convegno anche i consulenti del lavoro Michele Donati, con un focus dedicato allo smart working e ai congedi familiari, e Chiara Carletti, che ha incentrato il suo intervento sulla ‘great resignation’, ovvero sul fenomeno sempre più diffuso di abbandonare una posizione lavorativa a favore di un aumento della qualità di vita. Per l’Ordine degli Psicologi è intervenuta anche la Dottoressa Federica Guercio, psicologa e psicoterapeuta che ha sottolineato quanto sia importante valutare lo stress da lavoro correlato, toccando infine temi come il bonus psicologo contenuto nel Decreto Milleproroghe ed i disagi legati al rientro sul posto di lavoro.

“Da sempre l’Ordine degli Psicologi delle Marche crede fortemente nella interdisciplinarietà: fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile organizzare un meeting che coniugasse l’ordine degli psicologi e quello dei consulenti del lavoro, – conclude la Presidente Marilungo – per questo sono particolarmente orgogliosa della sinergia dimostrata dai professionisti del territorio, a tutti i livelli, e sono certa proseguirà nel tempo”.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.