Confprofessioni chiede di semplificare il decreto 'Salva-casa'
Alessandrelli 'Per evitare dubbi interpretativi e contenziosi giudiziari'.
In evidenza
Il decreto “Salva-casa”, ad avviso di Confprofessioni, “rappresenta un tentativo significativo di semplificare le normative edilizie e di sbloccare il mercato immobiliare, consentendo agli immobili di essere regolarizzati e migliorati, contribuendo così alla qualità del patrimonio edilizio nazionale e alla sua sostenibilità a lungo termine”.
Tuttavia, ha osservato la vicepresidente Claudia Alessandrelli in audizione in commissione Ambiente della Camera, “il provvedimento presenta alcune norme che andrebbero meglio chiarite durante l’iter di conversione parlamentare, al fine di rendere meno complesso il quadro regolatorio per i proprietari e per gli operatori del settore, ed al fine di evitare dubbi interpretativi e possibili contenziosi giudiziari”.
Per Confprofessioni, è “fondamentale che le amministrazioni locali e i professionisti del settore edilizio adottino un approccio prudente e rigoroso nella attuazione del provvedimento, per evitare che le semplificazioni normative portino a un abbassamento degli standard qualitativi e a un aumento delle irregolarità edilizie.
Solo così si potrà garantire che le riforme producano effetti positivi duraturi, contribuendo a un mercato immobiliare più dinamico e a città più vivibili e sicure”.
Notizie Correlate
Visto di conformità: le osservazioni di Confprofessioni.
20 Aprile 2026La Confederazione interviene sull’ordinanza n. 8845/2026 della Corte di cLa Confederazione interviene sull’ordinanza n. 8845/2026 della Corte di cassazione, che estende la responsabilità del professionista fino alla coobbligazione solidale per l’imposta evasa.assazione, che estende la responsabilità del professionista fino alla coobbligazione solidale per l’imposta evasa.
Si rinnova la Consulta Giovani di Confprofessioni
09 Marzo 2026Giulia Maddalena è la nuova coordinatrice.
Confprofessioni in audizione sulla Parità retributiva
05 Marzo 2026Bene il decreto: servono semplificazione, sistemi classificatori chiari e valorizzazione delle competenze professionali”.
