Arrestateli e buttate la chiave!
Orrore a Torino.
In evidenza
Un poliziotto accerchiato, picchiato e preso a martellate da antagonisti facinorosi durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna sabato scorso. Da domani assisteremo da parte dell’opposizione alle solite litanie contro la democrazia contro le libertà individualii criminali sono liberi di fare quello che vogliono e c’è un senso di impunità incredibile, al punto che in ogni manifestazione le forze dell’ordine vengono attaccate e ferite. Speriamo che il nuovo decreto che oggi il Cdm si appresta a varare abbia misure incisive e che sia approvato subito e da tutte le forze politiche.
Aggredita anche una troupe Rai della trasmissione “Far West”. L’aggressione assume un significato ancora più grave alla luce del fatto che “Far West” ha realizzato un’inchiesta su Askatasuna che ha contribuito a far emergere criticità e responsabilità poi al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale. Colpire i giornalisti Rai in questo contesto significa tentare di intimidire il servizio pubblico e di punire chi fa informazione”. Ai giornalisti di area sinistra dà fastidio se i criminali vengono arrestati e puniti. L’area grigia di cui parlava la procuratrice di Torino. Almeno 11 feriti e 10 arresti: è questo il bilancio di un pomeriggio di guerriglia tra lanci di pietre e bombe carta, una camionetta della polizia data alle fiamme e lacrimogeni.
Altre Notizie della sezione
Domiciliari alla violenza mentre tace una opposizione incapace di reagire
06 Febbraio 2026A Torino un agente aggredito, il presunto responsabile a casa e la politica alternativa smarrisce voce e credibilità pubblica nazionale.
Intercettazioni e ombre giudiziarie: il caso Padalino inquieta ancora oggi
05 Febbraio 2026Tra anarchici, toghe e sospetti, emerge un intreccio opaco che disgusta l’opinione pubblica e mina fiducia nelle istituzioni democratiche nazionali
Violenza politica, ambiguità dell’opposizione e sicurezza ostaggio della propaganda
04 Febbraio 2026Tra accuse incrociate e silenzi imbarazzati, il dibattito sulla sicurezza rivela contraddizioni profonde e responsabilità politiche evidenti.
