Ancora una batosta per Elly
Ancora una batosta per Elly , Non ha ancora capito che alle prossime politiche prenderà un 'altra batosta se non cambia politica.
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Quel 30,6% sarebbe “l’inizio dell’alternativa”, perché “hanno votato più elettori di quanti ne votarono Meloni nel 2022”.
Non c’è alcun futuro per chi sragiona in questo modo, sommando pere e mele.
Il 2026 è vicino: si sbrighino a sostituirla.
La sua incapacità di analisi politica è sconsolante e non fa altro che danneggiare una sinistra italiana già abbastanza smarrita.
È evidente che il risultato del referendum conduca ad un’unica ed inevitabile conclusione: “Il Comitato Centrale ha deciso: il popolo non è d’accordo, e quindi bisogna nominare un nuovo popolo”.
Tanti giovani presi per il naso da un referendum che già si preannunciava farlocco. A nessuno interessava veramente il quorum, a tutti interessava il bottino dei voti per poi giocarli chi dentro al partito per cacciare i riformisti che ricevono l’ennesima zaffata, chi per emergere da futuro leader, candidato o ministro, quando la carriera da sindacalista sarà conclusa. C’è da giurare che la discussione seria che da anni si chiede nel Pd e che è stata sempre colpevolmente tenuta lontana, anche stavolta si farà domani.
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