Camera Penale e Aiga Lamezia insieme per il Si al Referendum del 22-23 marzo.
Renzo Andricciola ed Alessandro Ferrise: L’avvocatura è unita e compatta a sostegno del Si.
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L’organo istituzionale quale il Consiglio Nazionale Forense che funge da capofila, e le maggiori associazioni di avvocati Aiga-Ucpi-Anf-Uncc-Anai-Mf-Gc si sono già espresse a favore della riforma.
Le due associazioni forensi rimarcano in un comunicato congiunto che «in ambito nazionale da anni ormai perseguono, tra i loro obiettivi associativi, seppur distintamente ma con fine comune, il completamento della Riforma Vassalli attraverso la realizzazione della separazione delle carriere.
Quella attualmente in essere, infatti, è la separazione delle funzioni, discorso ben diverso dalla separazione delle carriere e di cui al quesito referendario, che si tenta tuttavia di mal rappresentare all’opinione pubblica.
L’avvocatura è unita e compatta a sostegno del Si, non a caso l’organo istituzionale quale il Consiglio Nazionale Forense che funge da capofila, e le maggiori associazioni di avvocati Aiga-Ucpi-Anf-Uncc-Anai-Mf-Gc si sono già espresse a favore della riforma.
Siamo ben consapevoli di come in seno all’avvocatura vi siano animi e pensieri differenti che rispettiamo, ascoltiamo e con cui intendiamo confrontarci, con l’augurio che siano animati dal nostro stresso intento, cioè il miglioramento del sistema giustizia.
Nella Magistratura è in crescendo il numero delle adesioni al SI, è di ieri infatti la notizia della firma da parte di oltre 50 magistrati schieratisi apertamente per il SI alla riforma costituzionale del prossimo 22-23 marzo 2026».
Si ritiene che «in ogni caso come dal confronto aperto e costruttivo, lontano dalle pagine dei quotidiani, ma più vicino ai cittadini, possa derivare una giusta rappresentazione all’opinione pubblica chiamata a decidere sulla riforma costituzionale.
L’esito del Referendum non intaccherà in alcun modo autonomia e indipendenza della Magistratura, che rimarrà cardine costituzionale ineludibile, ma consentiranno al sistema giustizia di avvicinarsi indubitabilmente al giusto processo auspicato dagli stessi padri costituenti e che l’avvicendarsi dei tempi oggi rende non altrimenti prorogabile».
«Entrambe le nostre associazioni continueranno a spiegare le ragioni del SI attraverso confronti e attività pubbliche di divulgazione dei contenuti della riforma sentendo la necessità attuale e concreta di tornare a parlare del merito» conclude la nota firmata dai presidente della Camera Penale di Lamezia e della Sezione Aiga Lamezia, gli avvocati Renzo Andricciola ed Alessandro Ferrise.
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