Pensioni, il tradimento di Meloni
Le promesse di Fratelli d’Italia si scontrano con la realtà della manovra. E il programma del 2022 parlava chiaro.
C’è una questione che meriterebbe meno tifo da stadio e molta più serietà politica: quella delle pensioni. Perché quando si parla di perequazione non si sta discutendo di un bonus, di un regalo dello Stato o di un aumento concesso per generosità dal governo di turno. Si sta parlando della difesa del potere d’acquisto di milioni di persone che hanno lavorato, versato contributi e maturato un diritto.
Eppure, puntualmente, quando arriva il momento di fare i conti con la spesa pubblica, le pensioni tornano a essere il terreno sul quale cercare risorse. Si interviene sulla rivalutazione, si modificano gli scaglioni, si riduce l’indicizzazione e si presenta il risultato come una scelta di responsabilità finanziaria. Ma la responsabilità dei conti pubblici non può diventare un alibi permanente per scaricare sui pensionati il costo delle difficoltà dello Stato.
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