Conte presenta il conto al campo largo
Venti paletti, una raffica di no e una domanda: chi comanda?
In evidenza
Altro che alleanza: Conte arriva con il libretto delle condizioni. Prima ancora di sedersi al tavolo del campo largo, il leader M5S sembra voler distribuire agli alleati il regolamento d’ingresso: niente armi all’Ucraina, niente Rearm Eu, niente 5% del Pil alla difesa, niente Ponte sullo Stretto. Per il resto, avanti con sanità da rifinanziare, Reddito 2.0, salario minimo e 15 mila euro ai diciottenni. Insomma, il messaggio è difficile da equivocare: il campo sarà pure largo, ma la porta d’ingresso la vuole controllare Conte.
La base pentastellata è chiamata a votare fino a domenica alle 14 sulle venti proposte che il leader del Movimento vuole portare al tavolo dell’“Alleanza per la Costituzione”. Gli iscritti dovranno autorizzarlo a sottoporre il pacchetto agli alleati della coalizione progressista.
E il primo ostacolo è grande quanto una guerra. Conte chiede una svolta radicale sulla politica italiana ed europea per l’Ucraina e sostiene che continuare a inviare armi significhi allontanare la pace. La proposta è puntare sul negoziato, coinvolgendo la comunità internazionale e tutelando le ragioni del Paese aggredito.
Peccato che il Pd abbia una posizione diversa. Elly Schlein ha ribadito il sostegno all’Ucraina, indicando nel negoziato e nel ruolo dell’Unione europea la strada da seguire. E così il campo largo, prima ancora di diventare largo, si ritrova già a misurare la distanza tra Conte e il Pd.
Conte però non arretra di un millimetro: no al piano Rearm Eu e no al 5% del Pil per la difesa in sede Nato. In alternativa, politica estera comune e difesa europea comune, con l’idea di recuperare risorse dal riarmo per finanziare sanità, scuola, asili, salari e imprese.
Poi c’è la sanità. Il programma propone un fondo perequativo finanziato dalla sanità privata per abbattere le liste d’attesa, tempi massimi nazionali per visite ed esami, maggiori finanziamenti al Ssn, retribuzioni del personale sanitario agli standard europei, eliminazione dei tetti alle assunzioni e un piano straordinario di reclutamento.
E naturalmente non poteva mancare la crociata contro le nomine politiche: i dirigenti della sanità dovrebbero essere scelti “per merito e non per appartenenza politica”.
Sul welfare rispunta il vecchio cavallo di battaglia pentastellato, questa volta con un nome nuovo: Reddito 2.0. L’obiettivo è riscrivere Assegno di inclusione e Supporto per la formazione e il lavoro.
Sul lavoro il menù comprende salario minimo, riduzione dell’orario a parità di salario, smart working, diritto alla disconnessione, congedo paritario al 100%, nuove regole sui contratti a termine e una Procura nazionale per la sicurezza sul lavoro.
Poi c’è il Ponte sullo Stretto. No, grazie. Il M5S vuole destinare i 13,5 miliardi indicati nel programma a scuole, laboratori, impianti sportivi e luoghi di aggregazione per i giovani.
E proprio ai giovani è dedicata una delle proposte più costose: 15 mila euro a ogni diciottenne, con una modulazione legata al reddito familiare. La stima riportata nel documento arriva a circa 8,5 miliardi di euro per i circa 565 mila giovani che compirebbero 18 anni nel 2027.
La copertura? Una riforma progressiva dell’imposta sulle successioni e donazioni, con un maggiore prelievo sui grandi patrimoni ereditari.
Alla fine il voto degli iscritti dirà se Conte potrà portare questo pacchetto al tavolo della coalizione. Ma il programma racconta già la strategia: prima si fissano i paletti, poi si cerca il campo. E possibilmente si decide anche dove mettere le porte.
Altre Notizie della sezione
Meloni e Schlein, la strana alleanza per il duello finale
18 Settembre 2026La premier tifa per la segretaria dem come leader del Campo largo. Lei ringrazia e scrive una lettera aperta.
Il Pd e l’appoggio esterno ai giuristi che vogliono abbattere il melonellum
17 Settembre 2026Dal Nazareno seguono «con interesse» il lavoro con cui l’ex “partito del no” si appresta a portare il nuovo sistema di voto alla Consulta. «Ma non sarà una crociata».
Sondaggio centrosinistra, Conte batte Schlein nelle primarie
16 Settembre 2026L'esito dell'eventuale sfida per la leadership del centrosinistra è al centro di un sondaggio di Only numbers.
