Credito d'imposta gasolio, aperta la piattaforma per le domande
È operativa dal 1° settembre 2026 la piattaforma attraverso la quale le imprese di autotrasporto.
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Possono presentare l’istanza per ottenere il ristoro, sotto forma di credito d’imposta, previsto dall’articolo 3 del DL 18 marzo 2026, n. 33. La finestra per l’invio delle domande resterà aperta fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026 (MIT – Comunicato 01 settembre 2026)
L’agevolazione è destinata alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto individuate dalla normativa, utilizzando veicoli di classe ambientale Euro V ed Euro VI, nonché alle imprese che svolgono attività di noleggio di autobus con conducente. Il contributo è riconosciuto nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta, nei mesi da marzo ad agosto 2026, per l’acquisto del gasolio impiegato per la trazione dei veicoli, rispetto al prezzo rilevato nel mese di febbraio 2026. Lo stanziamento complessivo ammonta a 386,2 milioni di euro.
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, allegando il file_fatture compilato nel formato Excel previsto dal modello pubblicato insieme al comunicato. L’accesso avviene mediante SPID o Carta d’identità elettronica (CIE) da parte del titolare dell’impresa individuale o del legale rappresentante, che può autorizzare anche altri incaricati ad operare sulla piattaforma. Sono inoltre previste specifiche modalità di accesso per i legali rappresentanti privi di SPID o CIE e per le imprese straniere con stabile organizzazione in Italia.
Possono accedere alla piattaforma le imprese iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) con posizione attiva al 31 luglio 2026. È comunque consentito l’accesso, previa richiesta di assistenza, anche alle imprese che risultavano attive nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026 ma non alla data del 31 luglio, nonché alle imprese estere con stabile organizzazione in Italia non iscritte al Ren.
Per la compilazione dell’istanza le imprese devono indicare i quantitativi di gasolio acquistati, distinti per ciascuno dei mesi interessati, esclusivamente con riferimento ai veicoli ammessi al ristoro. Occorre inoltre selezionare le targhe dei mezzi interessati e predisporre il file delle fatture riportando, tra l’altro, gli estremi del documento fiscale, il tipo di fattura, l’importo netto, la quota di carburante rimborsabile e il Paese di emissione della fattura.
Dopo l’invio, la piattaforma assegna un codice identificativo dell’istanza e consente di monitorarne lo stato, visualizzare il riepilogo della domanda e, in caso di accoglimento, conoscere l’importo massimo del ristoro calcolato automaticamente. Qualora una domanda venga respinta durante il periodo di apertura della piattaforma, è possibile eliminarla e presentarne una nuova.
Al termine della fase di presentazione delle istanze, se l’importo complessivo delle richieste accolte dovesse superare le risorse disponibili, il Ministero procederà alla riparametrazione dei contributi entro il limite dello stanziamento previsto. Ultimate le verifiche, il contributo sarà registrato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato e il relativo credito d’imposta sarà accreditato nel cassetto fiscale delle imprese beneficiarie.
di Anna Russo su IQnotizie
Fonte normativa
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