Anno: XXVIII - Numero 161    
Giovedì 27 Agosto 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » Snami: le nostre battaglie conquistano tutta la categoria

Snami: le nostre battaglie conquistano tutta la categoria

Ruolo unico, formazione e Case della Comunità: il sindacato rivendica coerenza e chiede risposte concrete nel nuovo contratto.

Snami: le nostre battaglie conquistano tutta la categoria

Abolizione del ruolo unico, specializzazione universitaria in medicina generale, eliminazione dell’obbligo orario nelle Case della Comunità. Per lo Snami non sono nuove rivendicazioni né improvvise scoperte sindacali, ma battaglie portate avanti da anni, spesso in solitudine, e che oggi sembrano essere diventate la piattaforma condivisa da quasi tutta la categoria.

Il sindacato prende atto della convergenza, ma avverte: non basta trasformare vecchie posizioni in slogan da sciopero. Adesso bisogna incidere sui testi e sulle decisioni concrete, a partire dall’atto di indirizzo per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale, atteso entro il 30 settembre.

Snami ricorda di aver già portato queste richieste in piazza. Il 5 novembre 2025 proclamò lo sciopero nazionale della medicina generale indicando quattro priorità: difesa del rapporto fiduciario contro il ruolo unico, tutela della maternità e della genitorialità, riconoscimento universitario della formazione in medicina generale e deburocratizzazione del lavoro dei medici.

Una linea che il sindacato sostiene di non aver mai modificato neppure sul nodo delle Case della Comunità. La coerenza, in questo caso, si è tradotta nella scelta della non firma dell’accordo sottoscritto il 23 giugno 2026 da Fimmg e Fmt, che modifica l’Acn del 15 gennaio 2026 introducendo un obbligo di presenza fino a sei ore settimanali.

Secondo Snami, il problema non è soltanto il numero delle ore. Il testo affida infatti alle Aziende sanitarie la determinazione del fabbisogno orario, delle sedi e dell’organizzazione dei turni, restringendo il margine di intervento della contrattazione regionale.

«Non rivendichiamo primogeniture. Registriamo che posizioni per anni definite minoritarie sono oggi la piattaforma di quasi la totalità della categoria: un fatto che le istituzioni non possono più trattare come una posizione di nicchia e ignorare», dichiara Simona Autunnali, presidente nazionale Snami.

Il messaggio è rivolto anche alle altre organizzazioni sindacali. «Chi ha firmato oggi rivendica come conquista ciò che le Regioni avevano già messo per iscritto il 17 giugno. Le date sono pubbliche e i documenti anche. Il riposo dei medici non si tutela raccontando la trattativa: si tutela scrivendo nel contratto quando l’obbligo si sospende e chi lo decide», aggiunge Autunnali.

Per Snami, dunque, la stagione degli annunci deve lasciare spazio alla scrittura delle regole. Il confronto con le istituzioni continua, ma il sindacato fissa tre condizioni considerate indispensabili per il futuro della medicina generale.

La prima è il superamento del ruolo unico introdotto dalla legge Balduzzi, per salvaguardare il rapporto fiduciario tra medico e paziente. La seconda è l’avvio di una vera scuola di specializzazione universitaria in medicina generale, con accesso e trattamento equiparati alle altre specializzazioni. La terza riguarda le Case della Comunità: l’attività dei medici di famiglia deve restare volontaria e regolata dalla contrattazione, non trasformarsi in un obbligo deciso unilateralmente dalle Aziende sanitarie.

La sfida, ora, è passare dalle parole alle clausole contrattuali. Snami rivendica la continuità della propria posizione e prende atto che quella che per anni è stata considerata una voce minoritaria è diventata, di fatto, il terreno comune della protesta. Ma proprio per questo, sostiene il sindacato, non ci sono più alibi: entro il rinnovo dell’Acn, quelle richieste dovranno trovare una risposta scritta, precisa e verificabile.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Notizie Correlate

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.