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Piccolo Pride di Budrio, bufera su minori e laboratorio erotico

Esposto al prefetto e interrogazione in Regione: nel mirino attività per bambini e uso di risorse pubbliche.

Piccolo Pride di Budrio, bufera su minori e laboratorio erotico

Il “Piccolo Pride” svoltosi il 6 giugno 2026 a Budrio, presso l’associazione “Amici dei Mulini”, è finito al centro di un acceso scontro politico. A suscitare le polemiche è stata la contemporanea presenza nel programma di un’area dedicata ai bambini, gestita dall’associazione GenderLens, e di un laboratorio di illustrazione erotica riservato agli adulti.

Le critiche sono arrivate soprattutto dagli esponenti di Fratelli d’Italia, che contestano l’opportunità di un’iniziativa patrocinata dal Comune e rivolta anche ai minori. L’europarlamentare Stefano Cavedagna ha annunciato una segnalazione al prefetto, definendo «grave» il coinvolgimento dei bambini in una manifestazione a sostegno delle istanze Lgbtq. «Siamo andati oltre ogni limite di buon senso», ha dichiarato, aggiungendo che «metterci in mezzo i bambini è atroce».

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale Marta Evangelisti, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in Regione Emilia-Romagna per fare luce sull’eventuale utilizzo di risorse pubbliche e sulle finalità dell’iniziativa. Secondo l’esponente di FdI, quando sono coinvolti minori le istituzioni dovrebbero adottare «particolare prudenza», garantendo la massima trasparenza nei confronti delle famiglie e rispettandone il ruolo educativo.

Dal canto loro, gli organizzatori e l’amministrazione comunale hanno respinto le accuse, precisando che le attività rivolte ai bambini erano separate da quelle destinate agli adulti e si sono svolte in spazi e orari differenti. Una ricostruzione che, tuttavia, non è bastata a spegnere le contestazioni.

La vicenda riaccende così il dibattito sul rapporto tra iniziative legate ai temi dell’identità di genere e dell’inclusione e il coinvolgimento dei minori, con la politica che torna a dividersi tra chi rivendica il valore educativo e inclusivo di questi eventi e chi, invece, ritiene necessario fissare limiti più stringenti quando sono presenti bambini.

Nei prossimi giorni si attendono ulteriori sviluppi, a partire dall’esame della segnalazione annunciata da Fratelli d’Italia e dai chiarimenti richiesti in sede regionale sulle eventuali coperture economiche pubbliche dell’evento.

 

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