Simona Agnes sia eletta presidente con i voti di Italia Viva Rai, l’accordo possibile.
Simona Agnes sia eletta presidente con i voti di Italia VivaRai, l’accordo possibile.
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Dopo 600 giorni senza presidente e con la Vigilanza bloccata, i voti di Italia Viva possono garantire i due terzi per eleggere Simona Agnes: un compromesso non ideale, ma utile a riavviare Rai e nomine
C’è forse uno spiraglio per risolvere una delle situazioni più gravi di crisi politica, parlamentare e istituzionale della legislatura: la mancata nomina del Presidente della Rai e la conseguente paralisi, attuata come ritorsione dalla maggioranza, della Commissione parlamentare di vigilanza e indirizzo sulla Rai.
Come è stato già ricordato, sono ormai passati quasi 600 giorni da quando il Parlamento e il governo, nell’ormai lontano autunno del 2024, hanno provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione della Rai. Poi, non si è riusciti a completare l’iter per l’elezione della Presidente designata, Simona Agnes, a causa del mancato, e necessario, consenso delle opposizioni (occorrono i due terzi dei voti in Commissione di vigilanza per la ratifica).
Questi 600 giorni di vacanza sono uno dei record negativi del governo di Giorgia Meloni (al pari del numero di decreti legge, 130 e dei voti di fiducia, 117) dei quali lei comprensibilmente non si vanta sui social ma che testimoniano, più di quello di durata, il suo modus operandi.
Lo spiraglio, si diceva, si deve, innanzitutto, allo sciopero della fame di Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva dal passato radicale, non nuovo a queste iniziative nonviolente, che ha posto all’attenzione generale la situazione ormai insostenibile della Rai senza Presidente e della Commissione di vigilanza che non può riunirsi.
È proprio il suo partito, Italia Viva, che potrebbe andare incontro al suo deputato e contribuire in modo decisivo a risolvere la situazione, votando Simona Agnes in Commissione di vigilanza. Verrebbero così ad esserci, con i parlamentari di Italia Viva, i numeri necessari per ottenere la prescritta maggioranza qualificata nel voto per eleggere in Commissione dì vigilanza Simona Agnes presidente della Rai.
Si tratterebbe, da parte del partito di Matteo Renzi, non di un “aiutino” alla maggioranza ma di un gesto di grande responsabilità istituzionale, che andrebbe incontro ai ripetuti accorati appelli del Capo dello Stato.
Non sarebbe certo una soluzione ottimale, perché Simona Agnes, voluta già nella scorsa legislatura da Forza Italia, non può avere le caratteristiche di un presidente di garanzia. Ma, almeno, la Rai avrebbe un presidente effettivo e non uno facente funzioni, il leghista Antonio Marano, e la Commissione parlamentare di vigilanza potrebbe riprendere la sua attività di controllo (e ce n’è un gran bisogno, visto quello che succede in Rai, dalla cronaca nera a quella rosa, per non parlare di quella politica).
Inoltre, l’elezione del Presidente della Rai potrebbe avere un effetto benefico sulle altre partite aperte in maggioranza e nel governo, come la nomina dei presidenti della Consob e dell’Antitrust. Un argomento, francamente penoso, utilizzato da Forza Italia per bloccare tutto, era stato, infatti, proprio il non aver ottenuto il via libera alla Presidenza della Rai per Simona Agnes.
Se questa soluzione, non perfetta, si realizzerà, tutti, partiti di maggioranza e di opposizione, avrebbero ottenuto qualcosa, il funzionamento del CdA della Rai e della Commissione parlamentare di vigilanza. Dovrebbero essere soddisfatti e ringraziare Roberto Giachetti e Italia Viva.
Resterebbe, a quel punto, “solo” da approvare una legge sulla governance della Rai che recepisca il nuovo Regolamento europeo, il Media Freedom Act ed eviti, per il futuro, il ripetersi di questa incresciosa situazione.
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