REFERENDUM GIUSTIZIA, LA CAMPAGNA AL RUSH FINALE
Mentre il centrodestra è compatto, alcuni esponenti della sinistra hanno già annunciato che voteranno sì: tra loro l'ex sindaco Giuliano Pisapia e poi i consiglieri regionali Pietro Bussolati e Lisa Noja
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Due eventi. Due piazze: San Carlo e Sant’Agostino. Nella prima risuonerà il Sì, nella seconda il No. Il centrodestra e il centrosinistra si sonovenerdì in contemporanea, nel rush finale, a poche ore dal voto sulla riforma della Giustizia,hanno ribanito le proprie posizioni e mostrando i muscoli agli avversari politici. Il centrodestra punta sulla compattezza, dopo una campagna referendaria disgiunta. Il centrosinistra a non perdere pezzi.
Questa volta la chiesa sarà la stessa: piazza San Carlo. Qui venerdì Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hannoil proprio Sì con una maratona oratoria che inizierà a partire dalle 17. È il primo evento di coalizione che il centrodestra organizza, compatto, in città. Finora, infatti, si è avanzato in ordine sparso. I meloniani giovedì sono stati ospiti — non senza polemiche — del Teatro Parenti, dove è intervenuta la premier in conclusione dell’evento.
Forza Italia ha organizzato «la freccia del sì». Tre convogli carichi di militanti e simpatizzanti azzurri sono arrivati venerdì in stazione Centrale per promuovere la riforma della Giustizia. Il Carroccio ha optato per un classico leghista: la gazebata fra mercati rionali e piazze. Ieri, in aggiunta, convegno al Best Western Madison hotel con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che spiana la strada all’arrivo in città mercoledì del leader Matteo Salvini. Ultimo grande evento in solitaria del Carroccio prima di raggiungere gli alleati in piazza San Carlo venerdì.
Tra gli azzurri, erano presenti la ex sindaca Letizia Moratti e il consigliere regionale Giulio Gallera. Per il Carroccio, la vicesegretaria Silvia Sardone e il segretario provinciale Samuele Piscina. Atteso il governatore Attilio Fontana che ieri con un video sui social ha ribadito il suo Sì alla riforma, sostenendo che negli anni «è stata proposta sia dai partiti di sinistra che da tanti paladini del no, che oggi mettono l’opportunismo politico davanti al bene della riforma». Per Fratelli d’Italia, c’erano , invece, il capogruppo dei meloniani a Palazzo Marino, Riccardo Truppo, e il deputato Riccardo De Corato.
Mentre il centrodestra punta a mostrarsi in piazza compatto, a quattro chilometri di distanza si noterà l’assenza di qualche anima riformista nell’area del centrosinistra. Hanno già dichiarato che voteranno per il Sì il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati e, tra le fila di Azione, il segretario milanese Francesco Ascioti. In quota Italia Viva, la consigliera regionale Lisa Noja e il presidente Ivan Scalfarotto. A loro si aggiunge l’ex sindaco «arancione» Giuliano Pisapia. Per i sostenitori del No, il ritrovo era in piazza Sant’Agostino alle 18. A fare gli onori di casa era il segretario metropolitano del Pd Alessandro Capelli e l’omologa regionale Silvia Roggiani. Dopo un paio di interventi, a prendere la parola dal palco è stato il sindaco Beppe Sala che ha lasciato le conclusioni alla leader del Pd Elly Schlein.
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