Anno: XXVIII - Numero 48    
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Referendum giustizia: la memoria corta della sinistra

Dalla Bicamerale di D’Alema alla riforma Cartabia: per anni il centrosinistra voleva separare le carriere.

Referendum giustizia: la memoria corta della sinistra

Oggi grida allo scandalo.​1997–1998: Bicamerale, D’Alema

​La Commissione Bicamerale per le Riforme presieduta da Massimo D’Alema (allora leader PDS), propone la separazione costituzionale delle carriere.

​La proposta: “Due distinti ruoli: giudicante e requirente, con due diversi CSM”.

​Firmatari: PD/PDS: D’Alema, Violante, Bassanini, Salvi.

​Motivazione: “Garantire terzietà del giudice e autonomia del PM”.

​Luciano Violante (PDS) dichiara: “La separazione è necessaria per evitare commistioni tra accusa e difesa”.

​2001: Programma dell’Ulivo (Rutelli premier)

​L’obiettivo: “Riforma della giustizia: separazione delle funzioni tra giudici e PM, con percorsi di carriera distinti. Per modernizzare la giustizia, ridurre conflitti di ruolo”.

​Firmatari: Fassino (DS) e Rutelli.

​2006–2008: Governo Prodi II

​Il ministro della Giustizia Clemente Mastella (UDC, ma in coalizione con PD/DS) presenta un ddl costituzionale per la separazione delle carriere.

​Sostenuto dai DS (Fassino, Violante) e da Margherita (Rutelli).

​Il ddl PASSA alla Camera (2007), ma cade il governo Prodi.

​Violante afferma: “La separazione è un obiettivo storico della sinistra riformista”.

​2014: Riforma Orlando (Governo Renzi)

​Il ministro Andrea Orlando (PD) introduce il divieto di passaggio PM → giudice.

​Orlando (PD) dichiara: “Abbiamo realizzato una separazione funzionale. La separazione delle carriere è il passo successivo”.

​Matteo Renzi: “Serve separare PM e giudici, come in Europa”.

​2019: Congresso PD – Mozione Martina (vincente)

​Afferma: “La separazione delle carriere è ineludibile per garantire la terzietà del giudice”.

​Firmatari: Martina, Serracchiani.

​Debora Serracchiani dichiara: “Non possiamo più difendere l’unità della toga come dogma”.

​2021: Riforma Cartabia (Governo Draghi)

​Il PD sostiene la riforma Cartabia che rafforza la separazione funzionale prevedendo un solo passaggio in carriera (PM → giudice o viceversa) nella vita.

​Enrico Letta (segretario PD): “È un passo verso la separazione. Serve ora il coraggio di completarla”.

​Orlando (ministro): “Abbiamo separato le funzioni, ora serve separare le carriere”.

​2022: Programma elettorale del PD (Letta)

​”Completare la separazione delle funzioni con percorsi di carriera distinti”.

​Letta in campagna elettorale: “Non possiamo avere PM che diventano giudici e viceversa”.

​2026: oggi gli stessi, arrampicandosi sugli specchi, affermano: “chi vuole la separazione delle carriere è un criminale” … e per di più rinnegano chi – come Violante – non ha cambiato parere….

Evviva la coerenza che da sempre contraddistingue la sinistra…

e purtroppo anche molti avvocati oggi parteggiano per il no, pur avendo sempre sostenuto la separazione delle carriere, solo per motivi di appartenenza politica… Triste….

 

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