Referendum giustizia: la memoria corta della sinistra
Dalla Bicamerale di D’Alema alla riforma Cartabia: per anni il centrosinistra voleva separare le carriere.
Oggi grida allo scandalo.1997–1998: Bicamerale, D’Alema
La Commissione Bicamerale per le Riforme presieduta da Massimo D’Alema (allora leader PDS), propone la separazione costituzionale delle carriere.
La proposta: “Due distinti ruoli: giudicante e requirente, con due diversi CSM”.
Firmatari: PD/PDS: D’Alema, Violante, Bassanini, Salvi.
Motivazione: “Garantire terzietà del giudice e autonomia del PM”.
Luciano Violante (PDS) dichiara: “La separazione è necessaria per evitare commistioni tra accusa e difesa”.
2001: Programma dell’Ulivo (Rutelli premier)
L’obiettivo: “Riforma della giustizia: separazione delle funzioni tra giudici e PM, con percorsi di carriera distinti. Per modernizzare la giustizia, ridurre conflitti di ruolo”.
Firmatari: Fassino (DS) e Rutelli.
2006–2008: Governo Prodi II
Il ministro della Giustizia Clemente Mastella (UDC, ma in coalizione con PD/DS) presenta un ddl costituzionale per la separazione delle carriere.
Sostenuto dai DS (Fassino, Violante) e da Margherita (Rutelli).
Il ddl PASSA alla Camera (2007), ma cade il governo Prodi.
Violante afferma: “La separazione è un obiettivo storico della sinistra riformista”.
2014: Riforma Orlando (Governo Renzi)
Il ministro Andrea Orlando (PD) introduce il divieto di passaggio PM → giudice.
Orlando (PD) dichiara: “Abbiamo realizzato una separazione funzionale. La separazione delle carriere è il passo successivo”.
Matteo Renzi: “Serve separare PM e giudici, come in Europa”.
2019: Congresso PD – Mozione Martina (vincente)
Afferma: “La separazione delle carriere è ineludibile per garantire la terzietà del giudice”.
Firmatari: Martina, Serracchiani.
Debora Serracchiani dichiara: “Non possiamo più difendere l’unità della toga come dogma”.
2021: Riforma Cartabia (Governo Draghi)
Il PD sostiene la riforma Cartabia che rafforza la separazione funzionale prevedendo un solo passaggio in carriera (PM → giudice o viceversa) nella vita.
Enrico Letta (segretario PD): “È un passo verso la separazione. Serve ora il coraggio di completarla”.
Orlando (ministro): “Abbiamo separato le funzioni, ora serve separare le carriere”.
2022: Programma elettorale del PD (Letta)
”Completare la separazione delle funzioni con percorsi di carriera distinti”.
Letta in campagna elettorale: “Non possiamo avere PM che diventano giudici e viceversa”.
2026: oggi gli stessi, arrampicandosi sugli specchi, affermano: “chi vuole la separazione delle carriere è un criminale” … e per di più rinnegano chi – come Violante – non ha cambiato parere….
Evviva la coerenza che da sempre contraddistingue la sinistra…
e purtroppo anche molti avvocati oggi parteggiano per il no, pur avendo sempre sostenuto la separazione delle carriere, solo per motivi di appartenenza politica… Triste….
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