LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA SPIEGATA PUNTO PER PUNTO
La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l'istituzione di un doppio Consiglio superiore della magistratura e di un'Alta Corte disciplinare.
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Cosa stabilisce il disegno di legge costituzionale, in attesa del referendum confermativo.
Riforma della giustizia (ddl costituzionale Nordio) – spiegata in tabella
Tema | Cosa cambia con la riforma | Situazione attuale | Obiettivo dichiarato / Dibattito |
Separazione delle carriere | Giudici e pubblici ministeri avranno carriere separate. Il magistrato sceglie all’inizio se fare il giudice o il pm e non potrà più cambiare funzione. | Giudici e pm seguono lo stesso percorso formativo e possono cambiare funzione una sola volta nei primi 10 anni. | Secondo i favorevoli, aumenta la terzietà e imparzialità del giudice (art. 111 Cost.). Per i contrari, rischio di indebolimento dell’autonomia della magistratura. |
Articolo 104 Cost. | Viene riscritto per sancire formalmente la separazione delle carriere e creare due Csm distinti. | Prevede un unico Csm per tutta la magistratura. | Rafforzare la distinzione tra chi giudica e chi accusa. |
Doppio CSM | Nascono: 1) Csm giudicante e 2) Csm requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. | Esiste un solo Consiglio superiore della magistratura. | Autogoverno separato per garantire autonomia di giudici e pm. |
Composizione dei nuovi CSM | In ciascun Csm: Presidente della Repubblica + Primo Presidente Cassazione + Procuratore generale Cassazione (membri di diritto). Gli altri membri sono scelti per sorteggio. | Membri togati eletti dai magistrati e membri laici eletti dal Parlamento. | Ridurre il peso delle correnti e della politicizzazione interna. |
Sorteggio dei membri | • 1/3 laici: sorteggiati da un elenco di professori e avvocati (scelti dal Parlamento) \n• 2/3 togati: sorteggiati tra giudici o pm | Elezione diretta (togati) e parlamentare (laici). | Limitare il correntismo e le dinamiche di potere. |
Durata incarichi CSM | 4 anni, non rinnovabili. Vietata la partecipazione a sorteggi successivi. | 4 anni, con sistema elettivo. | Maggiore rotazione e indipendenza. |
Poteri dei nuovi CSM | Assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità, conferimento funzioni. Niente potere disciplinare. | Il Csm ha anche competenze disciplinari (sezione speciale). | Separare governo della carriera e disciplina. |
Alta Corte disciplinare | Nuovo organo che giudica tutti gli illeciti disciplinari dei magistrati. | La disciplina è gestita dal Csm. | Rendere il sistema disciplinare più autonomo e imparziale. |
Composizione Alta Corte | 15 membri: \n• 3 nominati dal Presidente della Repubblica \n• 3 laici sorteggiati da elenco parlamentare \n• 6 giudici con ≥20 anni \n• 3 pm con ≥20 anni | Non esiste un organo separato. | Togati in maggioranza, ma con forte garanzia istituzionale. |
Presidente Alta Corte | Eletto tra i membri nominati dal Presidente della Repubblica o tra i laici sorteggiati. | — | Rafforzare equilibrio e imparzialità. |
Durata incarico Alta Corte | 4 anni, non rinnovabili. | — | Evitare concentrazione di potere. |
Illeciti e sanzioni disciplinari | Saranno definiti da una legge ordinaria successiva. | Già regolati dall’ordinamento vigente. | Maggiore dettaglio e sistematicità normativa. |
Referendum confermativo | Necessario perché la riforma non ha raggiunto i 2/3 in Parlamento. Senza quorum. | — | Saranno i cittadini a decidere. |
Entrata in vigore | Solo dopo il referendum. Entro 1 anno dovranno essere adeguate le leggi ordinarie. | Norme attuali in vigore fino all’adeguamento. | Transizione graduale del sistema. |
Riforma della giustizia – Tabella PRO vs CONTRO
Aspetto | PRO (favorevoli alla riforma) | CONTRO (critici della riforma) |
Separazione delle carriere | Rafforza la terzietà del giudice: chi giudica non ha mai fatto l’accusatore. | Rischia di indebolire l’unità della magistratura e creare due “corporazioni”. |
Imparzialità del processo | Realizza pienamente l’art. 111 Cost.: processo tra parti in condizioni di parità davanti a un giudice davvero terzo. | L’imparzialità sarebbe già garantita dall’attuale ordinamento e dalle regole deontologiche. |
Indipendenza del PM | Con un Csm autonomo, il PM è più protetto da pressioni esterne, non meno. | Il PM separato potrebbe diventare più esposto al potere esecutivo. |
Doppio CSM | Coerente con la separazione delle carriere: autogoverno distinto per funzioni diverse. | Raddoppia le strutture e rischia di frammentare il sistema. |
Sorteggio dei membri del CSM | Riduce il correntismo e le logiche di potere interno. | Il sorteggio può portare a membri meno competenti o meno rappresentativi. |
Fine del potere disciplinare del CSM | Elimina conflitti di interesse: chi governa le carriere non giudica le sanzioni. | Si sottrae al CSM una funzione storica di garanzia interna. |
Alta Corte disciplinare | Organo specializzato, più imparziale e autorevole. | Rischio di eccessiva distanza dalla realtà quotidiana della magistratura. |
Presidenza della Repubblica | La presenza del Capo dello Stato è una forte garanzia di equilibrio. | Per alcuni è un ruolo troppo centrale in un sistema già complesso. |
Fine del passaggio giudice ↔ pm | Evita commistioni e confusione di ruoli. | Riduce la flessibilità della carriera e la ricchezza di esperienza. |
Percezione dei cittadini | Aumenta la fiducia nel giudice imparziale. | Può essere letta come una riforma “punitiva” verso la magistratura. |
Equilibrio tra poteri | Rafforza la separazione e il controllo reciproco tra accusa e giudice. | Temuta come un passo verso un riequilibrio a favore della politica. |
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