La Cassa dei commercialisti stanzia milioni tra borse studio e nuovi aiuti
Via libera ai bandi Cdc: sostegni a formazione professione figli iscritti con contributi studio investimenti tecnologia aggregazioni e crescita competitività.
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La Cassa dottori commercialisti rafforza il proprio impegno a sostegno della formazione e dell’attività professionale degli iscritti, mettendo in campo nuove risorse per borse di studio e incentivi agli investimenti. Via libera, infatti, ai bandi approvati dalla Cdc per un importo complessivo che supera i 4 milioni di euro.
Sul fronte della formazione, l’Ente previdenziale ha stanziato 3,5 milioni di euro per le borse di studio rivolte sia ai dottori commercialisti iscritti sia ai loro figli. I beneficiari sono i professionisti associati che, nell’anno accademico 2023/2024, hanno frequentato corsi universitari di laurea, dottorati di ricerca o master, oltre ai figli degli iscritti che nello stesso periodo hanno conseguito la licenza media o frequentato scuole superiori e università.
Per i dottori commercialisti, la borsa di studio copre le spese sostenute fino a un massimo di 2.500 euro, che sale a 4.000 euro nel caso di percorsi formativi svolti all’estero. Ai figli degli iscritti sono invece destinati contributi pari a 1.500 euro per il conseguimento della licenza media, 2.000 euro per la frequenza delle scuole superiori, 2.500 euro per il diploma e 3.500 euro per la frequenza universitaria.
Accanto agli interventi per lo studio, la Cdc ha approvato anche i bandi per il sostegno all’attività professionale, destinando 800.000 euro a contributi per l’acquisto o il leasing finanziario di beni e servizi utili allo svolgimento della professione. Da quest’anno la platea dei beneficiari si amplia: potranno accedere al bando tutti gli associati che non abbiano compiuto 41 anni al 1° gennaio 2026, oltre ai neoiscritti che usufruiscono dell’agevolazione contributiva, indipendentemente dall’età.
Il contributo potrà arrivare fino a 8.000 euro e le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio, esclusivamente in modalità telematica tramite l’area riservata del sito della Cassa.
«Il sostegno alla crescita professionale, alle aggregazioni e alla formazione continua è una delle nostre priorità», sottolinea il presidente della Cdc, Ferdinando Boccia, ricordando come l’Ente continui a incentivare gli investimenti negli studi, l’adozione di nuove tecnologie – compresa l’intelligenza artificiale – e le forme di aggregazione professionale. «In una fase di profonda trasformazione della professione – conclude – il nostro obiettivo è accompagnare i dottori commercialisti nel loro percorso di crescita, rendendoli sempre più competitivi e pronti ad affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione».
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