Cadiprof rafforza il sostegno economico alla maternità
Rimborso fino a 1.000 euro per visite ed esami durante la gravidanza della coniuge o convivente non iscritta.
Prosegue l’impegno di Cadiprof nel rafforzare il sistema di welfare dedicato ai lavoratori degli studi professionali. La Cassa di assistenza sanitaria integrativa ha infatti confermato un contributo economico destinato a sostenere gli iscritti nelle spese sanitarie legate alla maternità della coniuge o della convivente non iscritta, riconoscendo un rimborso fino a un massimo di 1.000 euro.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello delle misure di assistenza offerte dalla Cassa e punta ad alleggerire il peso economico di uno dei momenti più delicati della vita familiare, garantendo un sostegno concreto durante il percorso della gravidanza.
Il rimborso copre numerose prestazioni sanitarie essenziali per il monitoraggio della gestazione. Tra queste rientrano le visite specialistiche ginecologiche, le ecografie ostetrico-ginecologiche – inclusa l’ecografia morfologica –, le analisi clinico-chimiche e le indagini genetiche, come amniocentesi, villocentesi ed esami prenatali sul DNA fetale, compresi i test NIPT. Restano invece escluse dalla copertura le prestazioni ostetriche effettuate e fatturate direttamente dall’ostetrica.
Cadiprof precisa inoltre che il massimale di 1.000 euro viene riconosciuto per ciascun evento gravidanza, anche quando la gestazione si sviluppa a cavallo di due anni solari. È prevista una disciplina specifica anche per le gravidanze interrotte: qualora nello stesso anno si verifichino più gravidanze non portate a termine, il rimborso massimo resta comunque pari a 1.000 euro complessivi per anno e non per ciascun evento.
Per ottenere il contributo gli iscritti devono presentare la domanda esclusivamente in modalità telematica attraverso l’area riservata dipendente disponibile sul portale di Cadiprof, allegando tutta la documentazione richiesta per l’istruttoria della pratica.
La Cassa ricorda infine che il diritto al rimborso si prescrive entro due anni dalla data della spesa sostenuta, nel rispetto di quanto previsto dal regolamento e dalle disposizioni generali che disciplinano le prestazioni.
Con questa misura Cadiprof conferma la propria attenzione nei confronti delle esigenze delle famiglie dei lavoratori degli studi professionali, valorizzando un modello di welfare contrattuale che affianca il Servizio sanitario nazionale e contribuisce a rendere più sostenibili i costi dell’assistenza durante la maternità.
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