IN RIVOLTA I MEDICI DI BASE E I PEDIATRI PUGLIESI
La categoria denuncia atteggiamento antisindacale e proclama lo stato di agitazione.
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I sindacati di categoria hanno proclamato lo stato di agitazione in seguito alla pubblicazione, il 31 dicembre, della direttiva che mette in mora i medici e avvia il recupero di indennità risalenti al 2016. L’appello a Decaro: “Disconosca gli atti”
L’adozione ripetuta di misure decise unilateralmente da parte degli uffici regionali, senza la consultazione delle parti sociali e in violazione dell’Accordo Integrativo Regionale della Medicina Generale e della normativa sui pediatri di libera scelta, è gravissimo e manifesta un atteggiamento apertamente antisindacale da parte della Regione Puglia. Per questo, le rappresentanze sindacali della medicina generale e dei pediatri di libera scelta pugliesi, in modo unitario e compatto, hanno deciso la proclamazione dello stato di agitazione.
A fronte delle diverse circolari della Regione che negli scorsi mesi hanno di fatto modificato l’AIR della Medicina Generale e la normativa vigente rispetto alla pediatria di libera scelta, i sindacati avevano risposto con garbo istituzionale, invitando gli uffici ad una revisione.
Tuttavia, la pubblicazione il 31 dicembre della direttiva regionale, che mette in mora i medici e avvia il recupero di oltre 23 milioni di euro – nonostante i 30 milioni di crediti loro spettanti – rappresenta un atto che supera ogni limite accettabile. Ostenta sprezzo delle prerogative sindacali soprattutto per il metodo, dal momento che avvia le procedure in modo unilaterale, senza convocare la delegazione trattante. E lo fa con un atto pubblicato durante le festività, contando sulla distrazione dei più e sul periodo di vacatio politica, dato che il nuovo governatore non è stato ancora proclamato eletto.
Si tratta di una violazione degli accordi regionali e di un metodo che configge con i buoni rapporti che da sempre i sindacati hanno avuto con gli uffici regionali.
Per queste ragioni, le rappresentanze sindacali della medicina generale e della pediatria di libera scelta chiedono al neoeletto Presidente Antonio Decaro di disconoscere gli atti autoritativi assunti dalla Regione che stanno creando caos nella gestione e organizzazione della medicina generale e pediatria di libera scelta e di riavviare quanto prima il dovuto confronto con le parti sociali.
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