Avvocati, il nodo della semplificazione
A Trieste il congresso nazionale dei legali del settore amministrativo. Confronto anche sulle frontiere del digitale.
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Digitalizzazione sì, ma a patto che sia supportata da infrastrutture tecnologiche adeguate, competenze solide e regole chiare, per non riprodurre on- line le stesse inefficienze del sistema analogico. E’ uno dei fronti della semplificazione amministrativa al centro del confronto al Congresso nazionale degli avvocati amministrativisti in corso a Trieste. “Una “semplificazione sostenibile”, secondo il segretario Unaa Patrizio Leozappa, per superare la burocrazia difensiva.
Orazio Abbamonte, presidente dell’Unione nazionale avvocati amministrativisti spiega: “Sta cambiando il mondo, quindi è naturale che quella dell’avvocato, che è una professione di mediazione sociale, deve necessariamente adattarsi. Il mondo va verso tempi rigorosi, stretti, efficienza, poco pluralismo: l’avvocato deve tentare di entrare ormai nei procedimenti amministrativi, non più limitarsi alla difesa nel processo, per dare forma agli interessi degli amministrati tale che questi non possano essere dimenticati dall’amministrazione quando decide. E quindi la professione dell’avvocato si sta anche spostando verso la azione amministrativa, verso l’attività amministrativa attiva, non più soltanto processuale”.
E la semplificazione amministrativa ha ricadute dirette e misurabili sullo sviluppo economico – fino a un punto e mezzo del Pil nel medio periodo secondo l’Ocse -,ma anche sulla vita dei cittadini, ridefinendo appunto il ruolo dei professionisti.
“E’ il ruolo dell’assistenza alle imprese e anche alle amministrazioni per consentire che la semplificazione amministrativa sia attuata, quindi per consentire che i procedimenti amministrativi che riguardano l’economia siano più veloci -spiega Alessandro Tudor, consigliere Unione nazionale avvocati amministrativisti-. Questo è l’attività che l’avvocato amministrativo può fare in modo tale da velocizzare le decisioni e quindi consentire che queste decisioni che interessano l’economia siano pronte ed efficaci”.
Rai
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