COVID - 19, come applicare il lavoro agile "semplificato"
Approfondimento della Fondazione Studi CdL
In evidenza
Il Dpcm del 25 febbraio scorso, che attua le disposizioni del D.L. n. 6/2020 ampliando le previsioni del DPCM del 23 febbraio 2020, nel tentativo di limitare quanto più possibile gli effetti negativi del fenomeno epidemiologico determinato dal virus Covid-19 sul mondo produttivo, prevede (all’art. 2) che il lavoro agile sia “applicabile in via provvisoria, fino al 15 marzo 2020, per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori, a ogni rapporto di lavoro subordinato”. Questa particolare formulazione testuale fa insorgere alcuni dubbi interpretativi e applicativi, anche in considerazione del fatto che nelle due versioni del DPCM l’applicazione del lavoro agile passa da ‘automatica’ a ‘provvisoria’. A fornire chiarimenti è la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nell’approfondimento pubblicato oggi, in cui analizza il regime derogatorio previsto dall’art. 2 del Dpcm del 25 febbraio, soffermandosi sull’ambito territoriale a cui fanno riferimento le norme, sulle modalità applicative del lavoro agile automatico e provvisorio e, in particolare, sulle criticità legate a quest’ultima modalità. Nel documento anche un modello di autocertificazione informativa, che il datore di lavoro deve compilare per attestare come il rapporto di lavoro agile si riferisca ad un lavoratore appartenente ad una delle aree localizzate come a rischio contagio.
Leggi l’approfondimento
Altre Notizie della sezione
Cassazione, stop allo scontro tra poteri
30 Gennaio 2026All’inaugurazione dell’anno giudiziario appelli a razionalità e collaborazione tra politica e magistratura. Nordio: «L’indipendenza delle toghe è un principio non negoziabile», mentre la Cassazione avverte: le lacerazioni istituzionali minano la fiducia nella giustizia.
LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA SPIEGATA PUNTO PER PUNTO
29 Gennaio 2026La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l'istituzione di un doppio Consiglio superiore della magistratura e di un'Alta Corte disciplinare.
Ddl stupri, passa nuovo testo Bongiorno con pene più alte. Cosa cambia
28 Gennaio 2026Bongiorno: ampliamo tutele per le donne. Opposizioni in rivolta: così legge retrograda.
