Prete 'no global' espone la bandiera palestinese sull'altare
Don Vitaliano Della Sala dice: "L'antisemitismo non c'entra, quel vessillo è il simbolo di un popolo, non di Hamas. Il Vangelo ci dice di schierarci".
In evidenza
Dopo aver esposto due anni fa la bandiera dell’Ucraina, ieri don Vitaliano Della Sala, parroco a Mercogliano, in provincia di Avellino, noto come il prete no-global ai tempi del G8 di Genova, ha celebrato la messa della domenica esponendo quella della Palestina sull’altare. “E’ da tanto che avrei voluto farlo e ieri ho deciso di schierarmi. Ho pensato al Vangelo, che ci dice di schierarci sempre a favore delle vittime, e io sono vicino alle vittime palestinesi”, spiega all’Adnkronos don Vitaliano, che nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo invita sempre i fedeli a pregare per tutte le popolazioni, colpite dalla guerra.
“Quello è il simbolo di un popolo, non di Hamas. Non dobbiamo confonderli. Io difendo tutte le vittime della guerra, come ho difeso quelle israeliane, morte nell’attacco del 7 ottobre. Non sono contro gli ebrei – precisa il parroco -, ma il rischio che si corre oggi, schierandosi con il popolo palestinese, è di essere tacciati di antisemitismo. Ma non è così, io non accetto questa guerra che sta andando avanti contro un popolo che chiede solo di essere riconosciuto. I palestinesi non c’entrano nulla con i terroristi – conclude -. Non sono d’accordo con Netanyahu e con le politiche del suo governo, spero che presto tutto questo possa finire”.
Altre Notizie della sezione
Errori senza colpa: cosa dicono davvero i numeri sulla disciplina dei magistrati
02 Febbraio 2026Archiviazioni a raffica, pochissime azioni disciplinari e una trasparenza ridotta al minimo: la relazione del procuratore generale mostra che il problema non è solo l’organo giudicante: è un sistema che, per come è costruito, fatica a produrre sanzioni credibili
Il Cnf denuncia gravi omissioni nelle indagini svizzere
30 Gennaio 2026Greco (Presidente Cnf), “giusta la pressione del governo italiano”.
Svizzera. Da Roma minacce al nostro Stato di diritto
29 Gennaio 2026Cresce la tensione con l'Italia dopo la scarcerazione di Moretti. A febbraio l'incontro tra gli investigatori svizzeri e gli inquirenti italiani.
