Sanità al collasso: servono medici, non sacrifici
Nel mondo del lavoro esiste una regola semplice e incontestabile: quella della domanda e dell’offerta.
In evidenza
È per questo che giudichiamo profondamente sbagliato, se non addirittura surreale, ciò che sta accadendo oggi nel nostro sistema sanitario. Di fronte a una carenza sempre più grave di medici, la risposta dello Stato sembra essere: farli lavorare di più, pagarli di meno e peggiorare ulteriormente le loro condizioni.
Questo approccio è miope, inaccettabile e offensivo per una categoria che ogni
giorno garantisce il funzionamento di un servizio essenziale per il Paese.
Il nostro sindacato non starà a guardare mentre si consuma l’ennesimo scempio ai danni dei professionisti della salute. Diciamo con forza che è ora di cambiare rotta: lo Stato deve avere il coraggio di definire chiaramente qual è il fabbisogno minimo
di personale e partire da lì per aprire un confronto serio con le rappresentanze
sindacali.
Servono risorse, sì, ma non solo economiche: servono interventi strutturali sulle
condizioni di lavoro, sulla qualità dell’ambiente lavorativo, sulla certezza dei tempi, sul diritto al riposo e sulla sicurezza. Servono scelte politiche che riconoscano il valore, la fatica e la responsabilità che ogni medico porta sulle spalle.
Senza queste premesse non ci sarà alcuna riforma degna di questo nome. E noi,
come sempre, saremo in prima linea per difendere la dignità e i diritti di chi lavora
nella sanità pubblica.
Notizie Correlate
Nel Lazio nuove regole per studi medici.
17 Agosto 2026Magi (Omceo Roma): "Dopo anni di lavoro meno burocrazia e certezza per i professionisti - Riconosciuta specificità studio professionale rispetto alla struttura sanitaria complessa".
Medicina generale, Fimmg: decreto urgente per evitare borse vacanti
17 Agosto 2026La Federazione propone la mobilità volontaria degli idonei tra Regioni. Per il corso 2026-2029 sono arrivate 5.870 domande a fronte di 2.651 posti disponibili.
Snami ai giovani: scegliete la Medicina Generale
22 Luglio 2026Domande al concorso entro il 27 luglio. Il sindacato chiede più tutele e una specializzazione universitaria.
