Focus su "case green" e affitti brevi.
Confedilizia in audizione parlamentare.
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La Confedilizia è stata ascoltata in audizione dalla Commissione politiche per l’Unione europea del Senato in merito alla legge di delegazione europea 2024 e alla relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2024.
In primo luogo, la Confederazione della proprietà edilizia – rappresentata dal presidente, Giorgio Spaziani Testa – ha espresso l’auspicio che in sede europea si estenda il ripensamento del Green deal, consentendo una nuova valutazione anche della direttiva sull’efficientamento energetico degli edifici, i cui obiettivi sono in Italia del tutto irrealizzabili, a maggior ragione dopo il drastico taglio delle detrazioni fiscali per interventi edilizi operato con la manovra.
Con riferimento a due dei dossier presenti nella relazione programmatica, il n. 63 (“Immobili destinati alle locazioni brevi”) e il n. 75 (“Fiscalità indiretta nell’era digitale”), la Confedilizia ha formulato altrettanti ordini di considerazioni.
Da un lato, è stato rilevato – a proposito della banca dati delle strutture ricettive – come l’obiettivo di garantire “una disciplina omogenea del fenomeno a livello nazionale e non differenziata a livello regionale” si stia scontrando col mantenimento, accanto al nuovo Codice identificativo nazionale (Cin), dei preesistenti Codici identificativi regionali (Cir).
Dall’altro, è stato osservato che il previsto regime del “fornitore presunto” a carico delle piattaforme web, che sarebbero tenute – in base a una serie di provvedimenti (ViDA package) in attesa di essere votati dal Parlamento europeo – all’applicazione dell’Iva anche se le operazioni intermediate sottostanti sarebbero esenti, come nel caso degli affitti brevi tra privati, rappresenterà un aggravio notevole per questa forma di ospitalità, che sarebbe reso ancora più iniquo dalla mancata applicazione dell’aliquota ridotta prevista per i soggiorni in albergo.
Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea (anno 2024)
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