Equo compenso, via agli accordi notai-banche per le surroghe
Operativi dai primi giorni di ottobre con 4 istituti di credito.
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A poco più di un anno dall’entrata in vigore della legge sull’equo compenso, che intende garantire un compenso commisurato al valore della prestazione ai professionisti che si interfacciano con specifiche imprese – individuate per natura, dimensioni o fatturato – e con la pubblica amministrazione o società a partecipazione pubblica, il Consiglio Nazionale del Notariato è il primo ordine professionale ad aver dialogato e concluso i primi accordi.
Il Cnn ha infatti siglato nei giorni scorsi una convenzione relativamente alle surroghe con quattro istituti bancari. Il primo istituto di credito di rilevanza nazionale che ha raccolto questo invito è Intesa Sanpaolo, seguita da Banca Popolare di Sondrio, Cassa Rurale di Ledro, Credito cooperativo Valdarno fiorentino.
L’obiettivo della convenzione è creare una prassi comune, relativamente alla portabilità dei mutui su tutto il territorio nazionale, volta a:
– contenere i costi e i tempi delle procedure, tutelando il rilievo sociale della surroga che riguarda soprattutto cittadini e famiglie che hanno contratto mutui per l’acquisto della prima casa;
– garantire un compenso proporzionato alla qualità e quantità del lavoro svolto dai notai.
Questo accordo con i quattro istituti di credito, della durata di un anno e rinnovabile nel tempo, sarà operativo dai primi giorni di ottobre 2024. Sono contemporaneamente in corso interlocuzioni con tutti gli altri istituti di credito operanti sul territorio nazionale.
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