AL G7, LA PRIMA VOLTA DI UN PAPA
La prima volta di un Pontefice al G7, forum di potenze globali nato quasi 50 anni fa per far fronte alle conseguenze della crisi energetica e del caro petrolio.
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Al G7 oggi è “una giornata storica”: l’ha definita con queste parole Giorgia Meloni, presidente del Consiglio ospite del vertice, in riferimento alla partecipazione di Papa Francesco. La prima volta di un Pontefice al G7, forum di potenze globali nato quasi 50 anni fa per far fronte alle conseguenze della crisi energetica e del caro petrolio.
Secondo il programma, Francesco lascerà l’eliporto del Vaticano alle 11, per arrivare dopo circa un’ora e mezza nel campo sportivo di Borgo Egnazia, dove da ieri è in corso il vertice. Ad accoglierlo sarà Meloni, nella corte del resort pugliese.
La partecipazione del Papa prevede dieci incontri bilaterali, con capi di Stato e di governo non solo del G7 ma anche di Paesi del Sud globale, protagonista di questa giornata di “outreach”, vale a dire di proiezione all’esterno e allargamento del raggio d’azione. Per Francesco sono previsti anche colloqui con il keniano William Samoei Ruto, l’indiano Narendra Modi, l’americano Joseph Biden, il brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, il turco Recep Tayyip Erdogan e l’algerino Abdelmadjid Tebboune.
Soprattutto, però, il Papa interverrà come “keynote speaker” alla sessione dedicata all’intelligenza artificiale, con le sue opportunità e le sue sfide. Francesco parlerà e ispirerà concentrandosi anche sulle prospettive ritenute essenziali dalla presidenza italiana: la necessità di mettere al centro la persona umana, da rispettare sempre, in modo etico; poi le implicazioni per il mondo del lavoro, nel breve e nel medio periodo; infine, ma non da ultimo per un G7 che promette di non essere “fortezza” e aprirsi al Sud globale, i rischi che le nuove tecnologie moltiplichino il divario con i Paesi più fragili. Presidenti e primi ministri aspettano di ascoltare.
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