MEDICI SALVI CON REQUISTI PENSIONI ENTRO IL 31 DICEMBRE
Pensioni medici ospedalieri, il Governo lavora per salvare dai tagli.
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C’è un piano del governo Meloni per salvare dai tagli i futuri assegni pensionistici di medici e statali. Sta prendendo forma come emendamento alla bozza di Finanziaria in itinere alle Camere. Attenzione: la novità inserita in manovra dal Consiglio dei Ministri non sarà stralciata perché bisogna rispettare i vincoli di bilancio. Fino a ieri il governo lavorava su tre ipotesi: rinviare il taglio o addirittura escluderlo per il solo personale sanitario ovvero limitare i “danni” ai soli dipendenti pubblici interessati (ci sono anche insegnanti ed ufficiali giudiziari) che andassero in pensione per raggiunti limiti d’età. Ora starebbe prevalendo un “mix”: salvare chi va in pensione raggiunti i requisiti di vecchiaia, e tagliare gradualmente il coefficiente di trasformazione degli anni di contributi versati prima del ‘96 per chi sceglie l’anticipo. Fonti vicine al CdM spiegano alle agenzie che stanno ancora lavorando per rivedere l’articolo 33 ed evitare il taglio secco delle aliquote di rendimento delle pensioni delle citate categorie di dipendenti pubblici dal 2024. Incontrando i sindacati, la premier Giorgia Meloni ha anticipato che non sarà penalizzato chi raggiunge i requisiti per andare in pensione entro il 31 dicembre. «Stiamo lavorando per modificare la misura nel migliore dei modi, garantendo che non ci sia nessuna penalizzazione per chi si ritira con la pensione di vecchiaia e garantendo che non ci sia nessuna penalizzazione per chi raggiunge al 31.12.2023 i requisiti attualmente previsti. Questo per tutti».
Per il comparto sanità, «si sta valutando un ulteriore meccanismo di tutela in modo da ridurre la penalizzazione all’approssimarsi all’età della pensione di vecchiaia», ha aggiunto la premier al tavolo con i sindacati sulla manovra. «Faremo del nostro meglio per risolvere e correggere, modificando la misura nel migliore dei modi».
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