Da 'flat tax' a equo compenso, ecco il Manifesto dei tecnici
Sì a incentivi sugli interventi di efficientamento sismico
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“Consentire l’applicazione della ‘flat tax’ sul reddito individuale anche in presenza di partita Iva unica relativa a studio associato, società tra professionisti e di professionisti, per associazioni professionali fino a 5 soci”, poi “estendere l’applicazione delle norme introdotte in materia di equo compenso per i professionisti a qualsiasi tipo di committenza, pubblica e privata”, nonché “varare misure coordinate di incentivazione degli interventi di efficientamento sismico ed energetico, con aliquote modulari e crescenti in funzione degli obiettivi raggiunti”: sono alcune delle proposte che gli architetti e gli ingegneri presentano al Governo per “risolvere le criticità che rischiano di compromettere lo sviluppo del Paese”.
Lo si legge in una nota diffusa da uno degli organismi firmatari, Inarcassa, la Cassa di previdenza degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti.
Quanto, poi, ai concorsi, evidenziano i tecnici, si propone la procedura di quelli di progettazione per l’affidamento dell’incarico professionale del progetto d’architettura e delle attività connesse per tutte le opere significative per l’uso e/o per il luogo nel quale si realizzano. “La gradualità del processo concorsuale in due fasi permette una equilibrata competizione tra tutti i soggetti partecipanti, consentendo di premiare la miglior proposta, senza appesantire con inutili costi e dispendio di tempo i concorrenti e i soggetti che promuovono tali procedure concorsuali”, si sottolinea.
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