Taglio dei contributi per gli iscritti Inarcassa
Imperdibile l'occasione offerta da Inarcassa ai suoi iscritti per proseguire la professione in migliori condizioni.
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Gli ingegneri e gli architetti possono richiedere una riduzione dei contributi previdenziali se prevedono di conseguire quest’anno un reddito professionale inferiore a 16.310 euro. Entro questo limite si può evitare il pagamento del contributo soggettivo minimo e pagare il 14,5% del solo reddito che sarà effettivamente prodotto entro dicembre 2023, dopo la presentazione della dichiarazione dei volumi di reddito. La richiesta va inoltrata entro e non oltre il 31 maggio in via telematica tramite Inarcassa online. Il Regolamento Inarcassa consente una deroga annuale, per un massimo di 5 anni, anche non continuativi, nell’arco della vita lavorativa. Durante la deroga, che va rinnovata per l’anno che interessa, sono garantiti i servizi di assistenza (maternità, sussidi, inabilità temporanea, mutui, finanziamenti), i riscatti (laurea, servizio militare, lavoro all’estero) e le ricongiunzioni di altri contributi maturati in altre gestioni. Il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità vanno comunque versati entro i termini del 30 giugno e del 30 settembre dell’anno in corso.
Fisco Inps. La deroga contributiva offerta da Inarcassa non incide sulle periodi-che precisazioni che l’Inps dedica ai liberi professionisti in vista della dichiarazione dei redditi (modello “Redditi – PF”). Da alcuni anni, l’Istituto precisa la corretta compilazione del Quadro RR nella sezione dei contributi dovuti alla Gestione Sepa-rata Inps. Per i chiarimenti su casi concreti, l’Inps ripete ogni anno l’esempio di un ingegnere che diventa soggetto al versamento alla Gestione quando, pur iscritto all’Albo, non è tenuto al versamento del contributo soggettivo Inarcassa, oppure quando ha aderito ad eventuali “facoltà di non versamento” in base alle previsioni del rispettivo statuto o regolamento.
Per la compilazione del Quadro RR l’Inps rileva inoltre le situazioni di possibili du-plicazioni del reddito imponibile per i contributi alla stessa Gestione Separata, cir-costanza che obbliga poi il contribuente ad avviare una procedura di rimborso. Il caso paradigmatico per l’Istituto di previdenza è quello di un architetto che per una parte dell’anno svolge la sola professione e per la restante parte svolge sia at-tività professionale che lavoro dipendente.
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