I medici di base del Lazio minacciano lo sciopero
“Siamo al collasso”.
Medici di base al collasso nel Lazio, lasciati dopo tre ondate pandemiche sotto il peso di pratiche burocratiche e amministrative, tanto da essere sempre più simili a dei funzionari statali piuttosto che a dei dottori in medicina con dei pazienti da seguire e curare. Stressati dal punto di vista fisiologico e psicologico a tal punto da minacciare lo sciopero e la chiusura degli studi. È la situazione descritta a gran voce dall’Intersindacale Medici Lazio Smi-Snami-Sumai che nella giornata di ieri hanno lanciato il proprio “grido di dolore”, attraverso una conferenza stampa in cui hanno narrato nei minimi dettagli la propria condizione:
“Nel Lazio a seguito di uno sciagurato accordo regionale, tutte le funzioni di sanità pubblica sono state poste in carico ai medici di medicina generale e tale situazione non è più sostenibile. Niente è stato fatto per favorire la dotazione di collaboratori per gli studi medici che si occupassero di funzioni intermedie. Dichiariamo pertanto lo stato di agitazione”.
Altre Notizie della sezione
Terapisti occupazionali.
22 Maggio 2026Più chiarezza sul ruolo, sul metodo e sulle competenze.
Elbano de Nuccio proclamato presidente dei Commercialisti.
20 Maggio 2026Il professionista barese è al secondo mandato dopo il voto del 15/4.
Specializzandi sotto pressione a Verona
18 Maggio 2026Tra denunce, difese interne e il nodo irrisolto della formazione medica.
