Il paradosso dei commercialisti, una categoria con problemi di bilancio.
Bilancio non sottoposto all’approvazione di un’assemblea con valore legale
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Mentre in tutta Italia migliaia di imprese, associazioni ed enti sono impegnati nella redazione e nell’approvazione dei bilanci d’esercizio 2025, affiancati dai commercialisti chiamati a garantire correttezza formale, trasparenza e rispetto delle norme, nel cuore della categoria emerge un nodo che sta facendo discutere.
Al centro del confronto c’è il bilancio del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec), guidato da Elbano De Nuccio, che secondo l’attuale normativa (il decreto legislativo 139/2005) non è sottoposto all’approvazione di un’assemblea con valore legale. Una situazione che molti, all’interno della professione, giudicano quantomeno paradossale: proprio l’organo che rappresenta i professionisti chiamati ogni giorno a vigilare sui bilanci altrui, infatti, non sarebbe tenuto a passare da quel vaglio assembleare che costituisce uno dei cardini della vita degli Ordini territoriali e delle società.
Storia di Giovanna Predoni su Lettera 33
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