La Pa a volte non è stata garante dell’equo compenso
Audizione del Consiglio nazionale forense alla Camera
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La Pubblica amministrazione “dovrebbe esser garante” del rispetto della normativa sull’equo compenso per le prestazioni professionali, ma “in alcuni casi non lo è stata”, come nel caso dei “bandi a costo zero”, con “il caso clamoroso del ministero dell’Economia e delle Finanze del 2019”, in cui si richiedeva “un’esperienza accademica e professionale”, senza prevedere remunerazione per i professionisti. Ad affermarlo, oggi pomeriggio, il rappresentante del Consiglio nazionale forense, nel corso di un’audizione nella commissione Giustizia della Camera, che esamina alcune proposte di legge in materia di equo compenso.
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