Avvocati e processo amministrativo
Le conseguenze in caso di redazione di atti troppo lunghi
In evidenza
Nel caso di superamento dei limiti dimensionali degli atti processuali, fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dello Stato 22 dicembre 2016, n. 167, può risultare opportuno, al fine di non “sorprendere” le parti in una fase caratterizzata dall’assenza di una applicazione sistematica da parte della giurisprudenza delle possibili conseguenze fissate dalla normativa per le condotte difformi, invitare le parti a riformulare le difese nei predetti limiti dimensionali, con il divieto di introdurre fatti, motivi ed eccezioni nuovi rispetto a quelli già dedotti, nel rispetto del principio di leale collaborazione di cui all’art. 2, comma 2, del c.p.a. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. VI, ordinanza 13 aprile 2021, n. 3006.
Altre Notizie della sezione
Difese “spiate”, la procura: «Nessun uso processuale»
26 Maggio 2026Il cortocircuito delle registrazioni in carcere e nei tribunali riaccende la polemica tra i penalisti, che confermano l'astensione. Nuovo fronte a Napoli, ma Gratteri respinge le accuse.
Ucpi, la resa dei conti è solo rimandata
26 Maggio 2026L’assemblea straordinaria conferma la giunta, ma lascia aperti nodi politici, comunicativi e interni.
Nordio chiude sulla responsabilità civile dei magistrati: «Non è una priorità e mai lo sarà».
26 Maggio 2026Forza Italia insiste Il Guardasigilli stoppa il dossier rilanciato dagli azzurri, mentre Lega apre e FdI chiede di leggere il testo.
