Avvocati e processo amministrativo
Le conseguenze in caso di redazione di atti troppo lunghi
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Nel caso di superamento dei limiti dimensionali degli atti processuali, fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dello Stato 22 dicembre 2016, n. 167, può risultare opportuno, al fine di non “sorprendere” le parti in una fase caratterizzata dall’assenza di una applicazione sistematica da parte della giurisprudenza delle possibili conseguenze fissate dalla normativa per le condotte difformi, invitare le parti a riformulare le difese nei predetti limiti dimensionali, con il divieto di introdurre fatti, motivi ed eccezioni nuovi rispetto a quelli già dedotti, nel rispetto del principio di leale collaborazione di cui all’art. 2, comma 2, del c.p.a. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. VI, ordinanza 13 aprile 2021, n. 3006.
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